Cancellazione paesaggi protetti: Lega Abolizione Caccia contraria

Parco del Beigua

[thumb:1458:l]Liguria. La Lega per l’Abolizione della Caccia ha criticato il disegno di legge della Giunta regionale che abolisce le aree di paesaggio protetto nel Parco delle Alpi Liguri. “Il nuovo d.d.l. della Giunta è viziato dai soliti condizionamenti ‘calibro 12’. La sentenza 272 della Corte Costituzionale del 29 ottobre scorso, che ha bocciato l’escamotage da azzecca-garbugli del ‘paesaggio protetto’, una formula per consentire la caccia in metà del parco naturale regionale delle Alpi Liguri, rinforza le perplessità già espresse da molte associazioni ambientaliste nel 2007, alla vigilia dell’approvazione delle disposizioni già censurate dalla Consulta. Il disegno di legge portato in Giunta, anzichè rimediare all’errore vietando la caccia su tutto il comprensorio individuato dalla legge regionale del 2007, ripropone invece il modello di parco ‘a coriandoli’, con quattro aree scollegate fra loro e di ridotta estensione, pur di non scontentare la piccolissima e prepotente lobby venatoria locale” hanno dichiarato gli esponenti della Lega per l’Abolizione della Caccia.

“Si getta la maschera circa l’idea, mai celata, di un parco regionale inteso più come una pro-loco per attingere fondi destinati ai parchi, che non come uno strumento urbanistico per salvaguardare le Alpi Liguri. C’è da augurarsi che il Consiglio Regionale, che dovrà esaminare il nuovo d.d.l., non accetti l’idea della riduzione del parco, utile solo al proseguimento di qualche tiro di carabina ai camosci. Nel frattempo gli organi di vigilanza facciano rispettare il divieto di caccia su tutti i 12 mila ettari di territorio oggi precluso all’attività venatoria, come sancito dalla Corte Costituzionale” hanno concluso dall’associazione.

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