Economia

Bitron, Bonorino (Fiom): “Grazie a Berruti, ma ora serve referendum”

[thumb:15124:l]Savona. Si è da poco concluso l’incontro, durato più di un’ora, tra il sindaco di Savona Federico Berruti, il consigliere Pietro Li Calzi e la delegazione di lavoratori della Bitron in Sala Rossa. Il primo cittadino ha ascoltato attentamente le perplessità dei rappresentanti della Fiom circa le modalità di con cui è stato rinnovato il contratto nazionale. Da quello che doveva essere un semplice incontro è scaturito un vero e proprio dibattito a 360° sulle problematiche del lavoro in Italia e sul significato della parola democrazia.

I lavoratori della Bitron si sono alzati dal “tavolo” soddisfatti per l’accoglienza di Berruti che li ha ricevuti in Sala Rossa, ma resta da vedere quello che effettivamente il primo cittadino potrà fare in loro aiuto. Giorgio Bonorino, delegato Rsu Fiom, ha commentato: “Siamo soddisfatti perché abbiamo comunque raggiunto il nostro obiettivo che era quello di portare agli amministratori locali il problema dei metalmeccanici per non essere invisibili. Questo era fondamentale. Per il resto noi ci aspettiamo che il sindaco approfondisca maggiormente il discorso anche sulle regole del nostro contratto. Noi siamo rimasti in un sistema dove, non essendoci una legge di democrazia sindacale, non funziona come nel metodo maggioritario proporzionale del parlamento dove chi ha un ‘peso’ degli elettori segue e dà la linea politica. Qua succede che chi ha la maggioranza degli iscritti viene messo all’angolo dalla minoranza”.

Bonorino ha poi spiegato perché è importante che si faccia un referendum che dia la possibilità ai metalmeccanici di votare il loro contratto: “A mio avviso con il metodo democratico i lavoratori si sentono più partecipi. Questo è importante visto che il contratto comunque riguarda loro perché cambia le regole di lavoro, quindi parla di loro. Quel contratto che indebolisce le condizioni dei lavoratori va a sminuire il contratto nazionale perché ci sono all’interno delle deroghe e questo i lavoratori non lo vogliono. Il principio di unità di un contratto è quello che ci rende tutti uguali. Renderci differenti da Bolzano a Catania con le gabbie salariali ci porta ad essere molto più deboli da un punto di vista economico ma anche sociale”.[image:15123:r]

“Dobbiamo essere vicini a questi lavoratori che sono i dipendenti dell’unica grande azienda industriale presente a Savona – ha aggiunto ancora Federico Berruti -. La Bitron è una ricchezza per il territorio, oltre che dei lavoratori e per il sistema produttivo locale. Esiste oggi un problema salariale importante. Una busta paga media è oggi di 1100 euro al mese. E’ chiaro a tutti che chi deve portare avanti una famiglia, con tutte le spese correlate per il sostentamento, l’istruzione, la salute e magari è monoreddito ha davvero delle grosse difficoltà. Questa è una questione salariale che è ormai anche una grande questione sociale della quale bisogna parlare di più di quanto non si faccia. C’è poi un problema che riguarda il sindacato. Nello specifico c’è una divisione tra un sindacato e gli altri due”.

“Il nostro ruolo istituzionale non mi permette di entrare nel merito e prendere una posizione, ma esprimo preoccupazione. E’ indubbio che l’unità dei sindacati confederali è un grande valore per difendere la democrazia industriale, oltre che i diritti dei lavoratori. Il problema dei contratti e di come rinnovarli è serio e credo che le istituzioni e la politica debbano ragionare e interrogarsi sul funzionamento di questi meccanismi” ha concluso il primo cittadino savonese.

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