Politica

Regione, sì alla legge per modernizzazione settore pesca ed acquacoltura

Pesca, pescheria, pesce

[thumb:7761:l]Regione. Il disegno di legge “Disposizioni regionali per la modernizzazine del settore pesca ed acquacoltura”, che ha l’intento di modernizzare il settore, disponendo i necessari interventi finanziari è stato approvato stamattina in Consiglio regionale con 20 voti favorevoli, 2 contrari (Verdi) e 9 astenuti (centrodestra). In particolare la Regione favorisce l’ammodernamento della flotta peschereccia, la valorizzazione delle attività di produzione di pesca, acquacoltura e attività connesse, la cooperazione e l’associazionismo, la ricerca e tecnologia applicata e le misure di conservazione delle risorse del mare. Sono ammessi ai benefici della legge: gli imprenditori ittici, le organizzazioni di produttori e gli organismi scientifici pubblici riconosciuti ai sensi della normativa vigente.

La regione eroga contributi a fondo perduto per l’ammodernamento delle imbarcazioni da pesca in esercizio; la realizzazione e ammodernamento di impianti di acquacoltura marittima; realizzazione e ammodernamento di impianti per la lavorazione, trasformazione, conservazione, la distribuzione e commercializzazione dei prodotti; l’introduzione di sistemi di certificazione ambientale e di qualità; l’adeguamento delle imbarcazioni, dei fabbricati, delle attrezzature e degli impianti per il pescaturismo e l’ittiturismo; la valorizzazione della cooperazione e dell’associazionismo attraverso progetti e programmi di assistenza tecnica alle imprese; la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca e all’acquacoltura e volta alla conservazione e gestione delle risorse alieutiche; sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori. Il Consiglio regionale approverà il programma regionale triennale della pesca e dell’acquacoltura che rappresenta lo strumento di pianificazione del settore. E’ istituita anche la commissione consultiva sull’acquacoltura, che esprime pareri sulle varie tematiche. Cristina Morelli, capogruppo dei Verdi, ha motivato il voto contrario del suo gruppo con la contrarietà alla pesca, essendo animalista.

“L’obiettivo prioritario della nuova Legge regionale è quello di avviare il processo di modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura – spiega l’assessore all’agricoltura Giancarlo Cassini – e a tale scopo individua gli strumenti ed i mezzi per realizzarlo. In particolare attua la ‘Programmazione regionale di settore’, che rappresenta lo strumento di riferimento per la politica regionale della pesca, e indica i metodi per la sua applicazione sul territorio; semplifica le procedure per la concessione degli aiuti al settore, introduce nuovi aiuti per la multifunzionalità degli operatori, in particolare per il pescaturismo e l’ittiturismo; promuove la ricerca scientifica e le misure di conservazione e gestione delle risorse ittiche; sostiene la cooperazione e l’associazionismo”.

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