Regione, Piano casa: centrodestra all'attacco con Abbundo e Morgillo - IVG.it
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Regione, Piano casa: centrodestra all’attacco con Abbundo e Morgillo

Consiglio Regionale delle Liguria

[thumb:5305:l]Regione. Il centrodestra, questa mattina, ha visto bocciare dalla Commissione “Territorio e Ambiente” tutti gli emendamenti presentati. Nonostante le numerose proteste la commissione ha approvato il Piano senza esitazioni e immediate sono scattate le reazioni dei consiglieri del Pdl Nicola Abbundo e Luigi Morgillo. “Non si è entrati neppure nel merito degli emendamenti, che sono stati bocciati a scatola chiusa, con la solita arroganza che contraddistingue questa maggioranza di centrosinistra” accusano i due consiglieri che sottolineano: “La maggioranza non può entrare nel merito, perché non è in grado di reggere il confronto con la minoranza, è in forte imbarazzo: ha varato un piano che, tra vincoli e laccioli di ogni genere in pratica non cambierà nulla nel settore edilizia; ma questo è quanto stato chiesto dalla sinistra più estrema e dai Verdi, le due forze che in pratica tengono in ostaggio la giunta”.

“E’ significativo il fatto che il provvedimento sia passato con soli 18 voti favorevoli, mentre i Verdi si sono astenuti. L’Udc e Rifondazione non erano presenti al voto; la versione del piano che arriverà nei prossimi giorni in Consiglio è praticamente quella della Giunta: soltanto per i primi articoli sono stati approvati alcuni emendamenti di maggioranza, che ha poi rinunciato, invece, a quelli per il resto dell’articolato” hanno aggiunto ancora Abbundo e Morgillo. I due consiglieri sono poi entrati nel merito del piano e hanno spiegato spiegato le ragioni che hanno indotto il centrodestra a votare contro il provvedimento: “Pone un numero esagerato di restrizioni, tanto da consentire soltanto a parole gli ampliamenti, per le abitazioni. Allargamenti non sono invece previsti negli insediamenti produttivi. Si tratta di una esclusione eclatante: non si deturperebbe certo il territorio consentendo a piccole e medie imprese di allargare la propria attività nel pieno rispetto della legge; in questi casi gli ampliamenti rappresenterebbero un impulso per lo sviluppo economico ed occupazionale”.

“A tutto ciò va aggiunto il fatto che è stato bocciato anche l’emendamento della minoranza con il quale si prevedeva la riapertura dei termini per la cosiddetta legge dei sottotetti, varata dalla giunta Biasotti, che consente ai cittadini degli ampliamenti sfruttando la volumetria interna già esistente” hanno spiegato i due esponenti del Pdl, che hanno concluso osservando: “La giunta ha dimostrato per l’ennesima volta di ignorare le esigenze dei cittadini e del territorio, di non aver a cuore lo sviluppo economico e di non voler porre rimedio alla grave situazione occupazionale: nel settore dell’edilizia negli ultimi dieci mesi sono stati persi mille posti di lavoro. Questo piano non ne farà recuperare neppure uno, come del resto dimostra il malcontento del settore, espresso dalle differenti associazioni di categoria”.

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