Economia

Prefettura, “San Michele”: Sanitade, Regione e Asl cercano l’accordo

Albenga - San Michele

[thumb:13406:l]Savona. Questo pomeriggio, alle 15, in Prefettura a Savona si terrà un importante incontro per discutere del futuro della Clinica San Michele di Albenga e dei suoi lavoratori. La speranza è che si trovi un accordo tra Regione, Asl e Sanitade, la società che ha in gestione la struttura, sulle tariffe da applicare per i ricoveri. I segnali sono però contradditori ed è difficile fare una previsione su come andrà a finire: tutto dipende dalla volontà di una delle due parti di fare un passo indietro. “Potremmo arrivare ad un accordo come no – spiega Massimo Scaletta della Cgil -. Ovviamente quello che ci interessa sono i posti di lavoro e il reddito. Se l’attività della clinica può continuare perché il servizio è necessario e utile ai cittadini bene, altrimenti bisognerà trovare un’altra soluzione che però garantisca il mantenimento di tutti i posti di lavoro”.

Il rischio quindi è che il braccio di ferro tra Regione, che ha comunque assicurato tramite l’Asl il suo impegno economico per 3.500.000 euro, e Sanitade non si interrompa e che la società che gestisce la struttura si ritiri. Il disaccordo sulla tariffa per ogni singolo ricovero è di poche decine di euro che però, moltiplicate per migliaia di pazienti, fanno la differenza e per questo né l’asse Regione/Asl né Sanitede vogliono cedere. “In tutta questa situazione però – sottolinea Scaletta – chi ci rimette sono i lavoratori che vivono una situazione difficile da mesi. Oggi abbiamo un 50% di possibilità che l’accordo si trovi come no. Quello che come sindacati ci interessa è la salvaguardia dei posti di lavoro che è l’unico obiettivo che ci preme raggiungere, qualunque sia la strada da percorrere”. La prospettiva migliore è che si raggiunga l’intesa e che quindi dall’1 gennaio 2010, allo scadere della cassa integrazione delle maestranze, l’attività della San Michele riprenda a pieno regime.

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