Pd, Marino: "Impossibile convergenza con Franceschini" - IVG.it
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Pd, Marino: “Impossibile convergenza con Franceschini”

Ignazio Marino

[thumb:14601:l]Liguria. Ignazio Marino, l’outsider nella corsa alla segreteria nazionale del Pd, affila le armi in vista delle primarie del 25 ottobre. Da Genova, dove ha partecipato ad un incontro presso la Comunità di San Benedetto al Porto fondata da Don Andrea Gallo, Marino ha risposto così su una possibile convergenza della sua mozione con quella di Dario Franceschini: “Dario Franceschini non mi ha mai chiesto nulla. Dopo che Massimo D’Alema ha provato a convincermi a non candidarmi alla fine di giugno, non credo che Franceschini potesse immaginare di convincermi a far convergere la mia mozione su di lui – ha sottolineato Marino -. Anche perché le nostre mozioni sono davvero diverse, sebbene in queste ultime settimane abbia fatto uno straordinario lavoro di plagio”.

“Se fa un altro piccolo passo avanti però – ha proseguito Marino – Franceschini può legittimamente iscriversi alla mozione Marino. Basterebbe che si dichiarasse a favore delle unioni civili e delle adozioni per le donne single, e a quel punto può stracciare la sua mozione, perché ormai l’ha sconfessata tutta, ed aderire alla nostra”.

Marino ha attaccato Franceschini anche sul testamento biologico: “Dario Franceschini ha recitato il mio disegno di legge sul testamento biologico. Purtroppo però lo stesso Franceschini era segretario del partito quando Dorina Bianchi ha portato al voto il testamento biologico e grazie alla sua assoluta assenza di leadership, al senato si è votato in tre modi diversi. Per fortuna che le lampadine per le votazioni hanno solo tre colori – ha proseguito Marino – perché altrimenti con la leadership di Franceschini e Dorina Bianchi avremmo fatto un albero di natale con 28 colori diversi”.

“E poi c’é il problema dei problemi: Franceschini è un edificio sorretto dalle correnti”, ha aggiunto il candidato a segretario del Pd: “Lui non può decidere nulla senza consultare Franco Marini, Beppe Fioroni, Paola Binetti, Francesco Rutelli. Lui dice delle cose, ma se voi andate a chiedere cosa ne pensano del testamento biologico Marini, Fioroni, Binetti o Rutelli, avreste delle sorprese perché non pensano le cose che lui ha pronunciato ieri”. “Rutelli addirittura ieri non è venuto nemmeno ad ascoltarlo – ha concluso Marino -. Quando dice quelle cose parla solo per se stesso e quindi non è credibile”.

Marino ha infine criticato i suoi due avversari, Bersani e Franceschini per aver rifiutato il confronto a tre sulle reti Rai: “Hanno chiaramente rifiutato il confronto, nonostante la Rai si sia resa disponibile per ospitare un dibattito a tre moderato da un giornalista. Hanno fatto sapere che era poco rispettoso per gli elettori. Vorrei allora sapere che idea della democrazia hanno”.

Attualmente è in corso l’incontro ad Albenga del candidato alla segreteria del Pd presso la sala Convegni di palazzo
Scotto Niccolari.

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