Alimenti: pesto “ambasciatore” della cucina italiana

Pesto

[thumb:1688:l]Savona. La pizza è il piatto italiano più conosciuto, ma è il pesto il vero ambasciatore del made in Italy, la prima salsa cruda della cucina mondiale. Da una indagine resa nota a Roma dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Savona, Maurizio Scajola, durante il convegno promosso dall’Associazione Dossetti sulla dieta mediterranea, è emerso che il 90% degli italiani in visita a Genova ritiene che solo lì si mangi il vero pesto.

Eppure oggi solo il 17% della produzione mondiale viene fatta in Italia e, sorprendentemente, il più grande stabilimento si trova in Giappone, mentre il maggiore produttore risulta essere la Danimarca. Certo è che di basilico genovese o olio extra-vergine ligure non vi è nemmeno la traccia, visto che la Liguria, come ha specificato Scajola, “punta alla qualità più che alla quantità e per riuscirci utilizza solo i propri prodotti, magari a discapito di un maggiore guadagno”.

Stessa sorte tocca all’imitatissimo parmigiano, all’olio spacciato per italiano doc, e a tutti quei prodotti il cui fascino è legato all’Italia e alla genuinità delle sue terre. Proprio per evitare cloni e prodotti che di italiano non hanno neanche l’aroma, la Regione Liguria, con il Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola, ha tutelato con la Denominazione di Origine Protetta il basilico coltivato in alcune specifiche aree del proprio territorio, ma Maurizio Scajola avverte: “tutelare la ricetta tradizionale è necessario non solo per conservare la leadership di qualità detenuta da Genova e dalla Liguria, ma anche per promuoverne la diffusione”.

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