Economia

Vado, commessa Bombardier: scetticismo e preoccupazione della Fiom-Cgil

Vado - Bombardier

[thumb:15:l]Vado Ligure. Nonostante le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola e di Trenitalia, in merito all’imminente commessa per le macchine E 464 in favore della Bombardier Transportation di Vado Ligure, i sindacati sono preoccupati. Alberto Lazzari, segretario provinciale della Fiom-Cgil, è scettico, e spiega: “Il ministro Scajola parla di una conferma degli assetti occupazionali dello stabilimento di Vado Ligure. Ma ci deve spiegare come questi assetti potranno essere mantenuti oltre il 31 dicembre, visto che l’azienda, in assenza di fatti nuovi, ci ha fatto già sapere che 80 dipendenti con la fine di quest’anno potrebbero rimanere a casa. Avremo inoltre da ragionare su altri 20 dipendenti in scadenza a marzo”.

“Ci chiediamo quindi quali tempi avrà questa commessa, se é vero come è vero, quanto ha detto Laguzzi di Trenitalia, secondo il quale per la firma dell’accordo ci vorranno ancora due mesi. Ci sarà la continuità tra la vecchia commessa e la nuova? E soprattutto l’azienda ha già previsto gli ordinativi dei materiali per la nuova commessa in arrivo? Chiederemo ragione di questo all’azienda il prossimo 16 ottobre” ha concluso il segretario provinciale della Fiom-Cgil.

Attualmente Rsu e OO.SS. stanno tentando di avviare con Bombardier un percorso che porti i lavoratori in somministrazione a poter usufruire degli ammortizzatori sociali in deroga così come previsto dall’Accordo Quadro ai sensi dell’Intesa Stato-Regioni e del Protocollo sottoscritto tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Regione Liguria. I sindacati, inoltre, intendono aprire un confronto con l’azienda anche per i lavoratori a tempo determinato.

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