Economia

Sindacati, Uil-Fpl: “No alle gabbie salariali, sì alla contrattazione decentrata”

[thumb:6773:l]Savona. “Un sindacato che faccia bene il proprio mestiere non può resuscitare uno strumento vecchio di decenni come le gabbie salariali, ma deve rafforzare la contrattazione di secondo livello, ponendo particolare attenzione sulla produttività del lavoro nel territorio”. E’ quanto afferma in una nota la Uil-Fpl di Savona. No, quindi, ai livelli salariali fissati per legge, sì a regole certe concordate a livello nazionale per agganciare gli stipendi ai livelli produttivi. La Uil-Fpl rilancia la necessità dei due livelli di contrattazione già esistenti, quello nazionale e quello locale.

“Sono anni che il costo della vita è differente tra Nord e Sud del Paese, così come la differenziazione dei salari legata alla produttività del territorio e della singola azienda, anche all’interno delle stesse Regioni – prosegue la nota della Uil-Fpl -. La contrattazione decentrata deve essere rafforzata per permettere di legare la produttività al salario, e indirettamente far sì che l’aumento della retribuzione possa compensare il maggior costo della vita in territori particolarmente ricchi e produttivi. Se fossero imposte le gabbie salariali per legge e il pagamento degli stessi salari a tutte le imprese, le meno produttive sarebbero spinte ad entrare nel sommerso e delocalizzare, mentre le più virtuose elargirebbero salari troppo bassi rispetto alla produttività del lavoratore”.

Oltre alla contrattazione decentrata per la Uil-Fpl bisogna intervenire sull’imposizione fiscale, diminuendo “l’ingiusta fiscalità sul salario nazionale dei lavoratori”.

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