Scuola: la protesta dei precari savonesi

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[thumb:14251:l]Savona. Sono saliti su diversi piedistalli, per dire la loro, o meglio per raccontare la loro storia di precari del mondo della scuola. Docenti in attesa di un posto che non arriva mai e i racconti di una vita sempre più difficile: quella dell’insegnante, alle prese con una professione senza certezze. E’ iniziata così la giornata di mobilitazione degli insegnanti savonesi in Piazza Sisto, alla quale hanno aderito organizzazioni sindacali di categoria partiti politici di sinistra e del centro sinistra. Circa un centinaio in Provincia di Savona il personale della scuola senza contratto e quest’anno privo del posto di lavoro, 700 il totale per la Regione Liguria.

Al centro della protesta anche la politica di accorpamento: “Non è solo un problema di insegnanti, ma anche di qualità dell’insegnamento. Non si possono creare classi con più di 30 alunni, è inevitabile una conseguente diminuzione delle capacità di offerta formativa e didattica”, affermano i sindacati di categoria. Cauti anche i giudizi sul piano Gelmini per le indennità sociali e per la priorità nella nomina delle prossime supplenze. “Serve una svolta e una nuova politica di investimenti nella scuola pubblica, ovvero nuovi contratti a tempo indeterminato ed immissione in ruolo di nuovo personale docente”.

Alla manifestazione ha preso parte anche il “Comitato precari liguri della scuola”, istituito da tutto il personale precario, docente, amministrativo e Ata.

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