Liguria, oratori: accordo tra Regione e Cei

Zinola, il rudere della vecchia chiesa parrocchiale

[thumb:7454:l]Liguria. Presso lo storico Ricreatorio di San Luigi a Genova Pontedecimo è stata firmata l’intesa tra Regione Liguria e Conferenza Episcopale Ligure per la valorizzazione delle attività di oratori ed enti similari a favore di bambini e ragazzi.

L’accordo, previsto dalla legge regionale sui minori, è stato sottoscritto da S. E. Cardinale di Genova Angelo Bagnasco in qualità di presidente della Conferenza Episcopale Ligure e dal Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. Alla firma era presente anche il vicepresidente della Regione Massimiliano Costa, assessore competente in materia di politiche giovanili e promotore della legge regionale sui minori.

Rivolgendosi a i bambini presenti al Ricreatorio di San Luigi, il vicepresidente Costa ha detto: “Voi rappresentate tutti i bambini e i ragazzi della Liguria, e alla Regione interessa che possiate crescere bene. Per questo diamo un contributo per darvi la possibilità di svolgere le vostre attività sempre meglio, per rendere più accoglienti gli spazi dove giocare”.

L’intesa definisce le modalità di assegnazione dei contributi regionali per oratori e enti similari (parrocchie, istituti religiosi) che fanno riferimento alla chiesa cattolica. Tali contributi vengono erogati annualmente per sostenere sia le spese di gestione, sia quelle di rinnovamento architettonico, acquisto di materiali ed adeguamenti strutturali.

In cinque anni la Regione Liguria ha investito globalmente 9.998.750 euro per sostenere interventi strutturali (conto capitale) e 2.897.032 euro per le spese di gestione, cofinanziando parrocchie ed enti religiosi che sostengono l’investimento con propria quota che varia tra il 20 e il 70%.

Dal 2005 ad oggi, nelle dieci diocesi della Liguria, gli interventi finanziati sono stati 575 per la parte relativa ai finanziamenti in conto capitale, e 1.106 per i contributi a sostegno delle spese per la gestione e l’organizzazione delle attività.

Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, si va dalla ristrutturazione di saloni e teatri parrocchiali, alla creazione di spazi per attività sportive e ricreative, alla messa in sicurezza degli ambienti frequentati dai ragazzi, all’adeguamento degli spazi per l’accoglienza di persone disabili. Tra le attività finanziate in spesa corrente: corsi formativi, doposcuola, laboratori teatrali e artistici.

I progetti vengono presentati annualmente dagli enti religiosi e dalle parrocchie alla propria diocesi, la quale, stabilita l’ammissibilità delle domande, le fa pervenire alla Regione Liguria. A questo punto, una commissione mista Regione Liguria-Conferenza episcopale ligure provvede ad esaminare le pratiche e a stilare la graduatoria dei soggetti ammessi al finanziamento. La stessa commissione provvede anche a seguire l’andamento dei lavori e a verificare che le risorse investite nei progetti vengano utilizzate in maniera corretta e trasparente.

Come previsto dalla legge sui minori, hanno beneficiato del contributo regionale le chiese di altre confessioni (ad es. la comunità ebraica e la chiesa evangelica) che svolgono attività similari a quelle svolte dalla chiesa cattolica: tutte le domande di questi enti sono state finanziate.

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