Sport

Calcio, Frascheri sponsorizza l’Imperia: scoppia la polemica

Maglia Imperia

[thumb:14192:l]Bardineto. Da un paio di anni l’Imperia calcistica è divisa in due. Da una parte c’è la PRO Imperia, società che ha preso la leadership cittadina, conquistando lo scorso anno il salto dalla Prima Categoria alla Promozione. Dall’altra c’è l’Imperia Calcio, balzata dalla Seconda alla Prima Categoria, dopo essere rinata dalle proprie ceneri. Le due società non si sono mai incontrate sul campo, procedendo ognuna per la propria strada, dividendo la città nel tifo, tra chi predilige il sodalizio erede dell’Imperia che raggiunse in passato i professionisti e chi segue la giovane PRO.

Recentemente nella città imperiese è scoppiata una polemica, frutto di alcune voci, che hanno riguardato le sponsorizzazioni delle due squadre. La Latte Alberti sponsorizza, e lo faceva già in passato, la PRO Imperia, tanto che il suo presidente, Marco Alberti, è il rappresentante di una della famiglie più antiche nella lavorazione del derivato animale.

L’Imperia Calcio ha invece raggiunto un accordo con la Latte Frascheri, società con sede in Bardineto. Secondo alcune voci che hanno iniziato a circolare in città giorni prima dell’accordo, il sodalizio neroazzurro ha chiesto di poter apporre il marchio della stessa Frascheri sulla propria maglia, a quanto pare anche a “costo zero”, ossia senza corrispettivo, come riferito a mezzo stampa proprio da Marco Alberti.

Sulla questione è intervenuto anche un politico locale, Giuseppe Fossati, capogruppo del Pdl nel Comune di Imperia, che ha dichiarato: “La finalità di tale iniziativa è fin troppo evidente e certamente discutibile, come in effetti è discussa, atteso che dispiace che una delle due squadre di calcio di Imperia assuma iniziative che possano nuocere, almeno potenzialmente, ad una delle più importanti realtà industriali della città, quale è la ditta Alberti. In tale quadro, credo che bene abbia fatto il sindaco ad intervenire per sottolineare il rammarico per tale iniziativa, certamente legittima, anche perché la ditta Alberti è, da sempre, una delle società cittadine più attenta e disponibile a collaborare alle iniziative sociali, culturali, sportive, educative della città”.

Pronta la replica della società neroazzurra: “Nonostante fossimo tutti certi di aver archiviato questa assurda diatriba, la dichiarazione di Fossati ci obbliga a tornare sull’argomento. Siamo completamente d’accordo con l’esponente del Pdl nel ritenere di non competenza politica questa situazione. Purtroppo quasi tutti i politici locali invece non sono di questo avviso e non hanno perso tempo a strumentalizzare il tutto”.

“Leggiamo però con enorme dispiacere – proseguono i dirigenti dell’Imperia Calcio – l’insinuazione che ci vede artefici di un complotto ideato esclusivamente per colpire la famiglia Alberti. Senza mezzi termini Fossati dichiara che l’Imperia Calcio avrebbe pregato la famiglia Frascheri di poter esporre il proprio marchio sulle maglie anche senza percepire nessun contributo solo per il gusto di alzare un polverone”.

“Gli imprenditori di Bardineto – proseguono – essendo seri professionisti, non solo non avrebbero mai accettato una parte simile ma hanno giustamente tenuto sul vago, nei giorni scorsi, quest’accordo in quanto vi era solo un’intesa di massima. Dopo l’incontro di giovedì 3 settembre si è arrivati alla completa definizione della sponsorizzazione. Di conseguenza le parti in causa si sono limitate ad ufficializzare il tutto senza nessun obbligo di dichiarare pubblicamente gli estremi dell’accordo”.

“Riteniamo estremamente scorretto da parte di un esponente politico e professionista serio come Fossati prestarsi a questo gioco basato solo su insinuazioni. Nella prima giornata di campionato la squadra scenderà in campo con la divisa con il logo Frascheri, ditta che si è dimostrata molto più seria di tante altre persone. Noi tutti ci auguriamo da domani di poter parlare solo di risultati calcistici positivi per entrambe le società. Per queste basse insinuazioni – concludono i dirigenti dell’Imperia – qualunque persona corretta porrebbe le scuse ufficiali alle parti in causa”.

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