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Alberghi: moratoria di 6 mesi sulla scadenze della classificazione

[thumb:1250:l]Provincia. Intesa tra albergatori e Regione Liguria su una moratoria di sei mesi su tutte le scadenze previste dalla nuova legge di classificazione. Ad annunciarla è stata Margherita Bozzano, assessore regionale al turismo, che ha accolto la pressante richiesta avanzata nel giugno scorso dall’Unione Albergatori della Provincia di Savona.

L’annuncio è avvenuto in coincidenza con l’incontro convocato nella sede dell’amministrazione provinciale di Savona tra gli imprenditori turistici ed i tecnici della Regione e della Provincia per chiarire aspetti e procedure dell’applicazione della nuova “classifica a stelle”, che impone agli hotel, per mantenere o migliorare la propria classificazione, rilevanti adeguamenti strutturali e nei servizi alberghieri.

La moratoria – che riguarda i 1.600 alberghi della Liguria – è giunta dopo che l’assessore Bozzano portando in Giunta regionale l’argomento ne ha ottenuto la condivisione e quindi l’assenso Le nuove scadenze pospongono di 6 mesi i termini fissati dal regolamento di attuazione della legge regionale n. 2 del 7 febbraio 2008 (Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari) e riguardano i tempi concessi ai titolari degli alberghi per adeguarsi alle caratteristiche di qualità richieste dai diversi livelli di classificazione (da una a cinque stelle).

“E’ un provvedimento che al di là dei rilevanti positivi effetti che avrà sull’attività ricettiva – sottolinea il presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Angelo Galtieri – consente di riprendere un confronto costruttivo con la Regione sui problemi più pesanti e sulle criticità della classificazione. Abbiamo degli alberghi che richiedono, sulla base della nuova normativa, adeguamenti strutturali che sono impossibilitati ad attuare a causa del contesto urbanistico in cui sono inseriti, ad esempio nei centri storici. Occorre poi tener conto delle lungaggini burocratiche per ottenere le autorizzazioni, considerare che molti contratti di locazione delle strutture alberghiere devono essere rinnovati e, infine, che ci sono ritardi nella mappatura degli esercizi turistico- alberghieri. Il tutto senza tener conto dei notevoli investimenti che alcuni di questi interventi richiedono, in un momento di dura crisi economica”.

Il regolamento di attuazione della legge, approvato a fine gennaio, ha definito una griglia di requisiti minimi di servizi, dotazioni e accessori per ognuna delle cinque categorie alberghiere. L’attribuzione o il mantenimento del livello di classificazione dipende dal possesso di uno standard minimo e, per le strutture ricettive di maggior pregio, dalla disponibilità di servizi complementari. I requisiti richiesti sono svariati: dallo stato delle facciate ai pavimenti, dai servizi igienici ai serramenti, dalla biancheria ai servizi da tavolo, dalle piscine alle aree esterne ai parcheggi.

L’adeguamento ai nuovi requisiti obbligatori e complementari sarà differenziato (tra 6 e 24 mesi), in funzione della complessità dell’intervento.

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