Cronaca

Alassio, agibilità dei locali: nel mirino il bar Sangiuccu

Bar

[thumb:2011:l]Alassio. Tre esposti al Comune per rimuovere i dehors del bar Sangiuccu di Alassio, situato nel centro storico, in via XX Settembre. Motivo: sono fuori regola, ostacolano la circolazione, e creano situazioni di continui schiamazzi nelle ore notturne. Li hanno presentati il commercialista Giacomo Danna, per la parte amministrativa, e l’avvocato rappresentante Alberto Magi per la parte legale, che attendono ancora un riscontro riguardo ai documenti inoltrati all’amministrazione comunale, e in copia a Prefettura, Asl 2 Savonese e polizia municipale alassina.

E’ del 13 agosto di quest’anno una comunicazione del Comune sullo sgombero delle aree di suolo pubblico occupate “abusivamente” dal locale. “In primo luogo l’amministrazione comunale ha inoltrato una semplice comunicazione e non una ordinanza vera e propria – affermano gli scriventi -. L’attuale ingombro del dehors per le ore diurne è di circa 3-4 mq anziché 1,92 mq come da concessione, mentre quello di via Don Minzoni è di circa 16-17 mq anziché 13,50 mq.; per le ore serali, invece, è di 5- 6 mq. anziché 1.92 mq, e 20-21 mq anziché 13,50”.

Per Danna ed il suo legale, in caso di mancata procedura amministrativa, per il Comune di Alassio si profila il reato di omissione di atti d’ufficio, in quanto la situazione del locale è da tempo in palese contrasto con le normative vigenti. Inoltre, secondo quanto riportano gli stessi scriventi, il Comune avrebbe dato via libera a nuove concessioni per la società proprietaria del locale. “Ci opporremo a qualsiasi ulteriore ampliamento degli spazi di suolo pubblico concessi al bar in questione”, affermano gli scriventi.

Nell’ultimo esposto si chiede di attuare gli interventi per la rimozione definitiva degli ingombri del locale; l’attuazione dei dovuti provvedimenti amministrativi, in particolare la chiusura dell’esercizio bar Sangiuccu come previsto dalla legge; fermare le richieste di ampliamento; infine la trasmissione degli atti da parte del Comune alla Procura della Repubblica di Savona eventuali responsabilità penali.

La nuova vicenda del bar Sangiucco riporta alla ribalta il tema dell’agibilità dei locali nel lido alassino. Nel 2007 era stata la volta del Corsara Beach, chiuso per abusi edilizi e ambientali anche a seguito degli esposti dell’ambasciatore del Belize, Nunzio Alfredo D’Angeri. Stessa sorte era toccata al Joy e alle Vele, salvata da una sospensiva. Diversi i locali alassini che hanno dovuto presentare idonea documentazione sul fronte edilizio e delle concessioni per l’uso degli spazi pubblici, in particolare i dehors.

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