Economia

Regione, fondi Obiettivo 2: in arrivo 1000 posti di lavoro

Artigianato

[thumb:1649:l]Regione. Si è conclusa la partita dei fondi dell’Obiettivo 2 per il finanziamento delle piccole e medie imprese liguri. Dagli 11,6 milioni che erano stati stanziati dalla Giunta regionale per finanziare la liquidità di quelle imprese che nel 2007 e nel 2008 avevano già effettuato investimenti produttivi si è passati ad un finanziamento complessivo di 46,1 milioni di euro derivanti non solo dal riutilizzo di fondi dell’Obiettivo 2, ma anche da economie di misure gestite da Filse e nuovi stanziamenti della Regione Liguria. Si tratta di contributi a fondo perduto dal 30 al 50% dell’investimento totale, già realizzati da piccole e medie imprese artigiane e industriali a completamento di bandi già esistenti che hanno messo in moto un totale di 180 milioni di investimenti già attivati e soddisfatto 797 domande. Investimenti che sono stati presentati quest’oggi dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico, renzo Guccinelli e al presidente di Filse, Edo Bozzo.

“L’incremento delle risorse dagli iniziali 11 milioni di euro – spiega l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli – si è reso necessario a fronte dell’alto numero di domande pervenute, 1000 solo nel primo giorno, segno dell’estremo interesse da parte del mondo delle imprese e del momento economico di particolare difficoltà a cui la Regione ha cercato di rispondere mettendo in campo una serie di azioni economiche e finanziarie per sostenere concretamente l’economia reale e la liquidità di quelle aziende che nel 2007 e nel 2008 avessero effettuato investimenti produttivi”.

La risposta al primo bando fu di 4 volte il valore atteso per un totale di 1280 domande, un valore di investimento già effettuato pari a oltre 240 milioni di euro e un’agevolazione richiesta 4 volte superiore alla dotazione iniziale disponibile. Le nuove risorse messe in campo sono servite a fornire una risposta positiva al 64% delle domande provenienti per il 54,58% dall’industria (338 domande), per il 30,55% dall’artigianato (303 domande), per il 9,25% da altri servizi (86 domande) e per il 5,6% dal turismo (70 domande). Le richieste riguardavano per la maggior parte necessità di ampliamento e di riconversione (781 domande), realizzazione di nuovi impianti (3 domande), richieste di riattivazione e ristrutturazione (13 domande). Il 48,9% delle domande proveniva da Genova, il 20,8% da Savona, il 20,7% dalla Spezia e il 9,4% da Imperia. Le nuove risorse stanziate dalla Regione oltre a garantire liquidità al sistema delle imprese liguri hanno avuto un effetto positivo anche sull’incremento dell’occupazione, con 1187 nuovi assunti in tutta la Liguria.

Questa iniziativa che è stata gestita da Filse, il cui bando si è chiuso il 15 gennaio scorso, si inserisce nell’ambito del patto per lo sviluppo sottoscritto dalla Regione con le categorie economiche e sindacali per sostenere lo sviluppo del sistema Liguria e far fronte alla crisi economica, attraverso le risorse co-finanziate dell’Unione Europea dei Programmi operativi regionali, del programma per lo sviluppo rurale e dei fondi per le aree sottoutilizzate, e un rafforzamento del metodo della condivisione di obiettivi e strategie.

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