Ispettore di polizia da Savona a Kiev in moto per aiutare bimbi ucraini - IVG.it

Ispettore di polizia da Savona a Kiev in moto per aiutare bimbi ucraini

[thumb:13100:l]Savona. Da Savona a Kiev in moto per portare aiuto ai bimbi ucraini. E’ il progetto di solidarietà, con una certa carica di avventura, dell’ispettore capo di polizia Giovanni Battista Rossi, in servizio alla Questura di Savona. “Un sorriso su due ruote” è il nome dato al “raid” motociclistico umanitario che lo vedrà protagonista insieme al bresciano Viriginio Gigi Maragon, in collaborazione con l’associazione savonese “Cresc.I.” Onlus. La partenza è fissata per sabato prossimo, 11 luglio, mentre il rientro è previsto per domenica 26.

Nei reparti di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Oncologica Pediatrica di Kiev gli speciali mototuristi porteranno specifici aiuti umanitari. Volontario dell’associazione “Soleterre strategie di pace” Onlus, l’ispettore Rossi ha effettuato una raccolta fondi a sostegno del progetto “Ucraina: un sorriso in corsia” che sostiene oltre 2000 bambini malati gravi, ricoverati presso l’Istituto Nazionale del Cancro della capitale dell’Ucraina.

“Nel reparto di Neurochirurgia Oncologica Pediatrica – spiega Rossi – è in funzione in gabinetto che viene utilizzato, sia dai piccoli degenti, sia da parenti e visitatori, maleodorante e che necessita di un intervento urgente quanto radicale di rifacimento. All’interno di questi locali, oltre alle normali funzioni corporee, ai piccoli assistiti, vengono praticate le terapie iniettive ed i prelievi ematici nell’assoluta mancanza di elementari norme igieniche, con la conseguenza di infettarsi, anche gravemente, con epatiti di tipo B o altro”.

Dallo scoppio del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl ad oggi, migliaia di bambini vengono ricoverati ogni anno presso l’Istituto Oncologico con la diagnosi di essere affetti da malattie tumorali spesso in stadio molto avanzato. Solo il 40% di questi bambini hanno la possibilità di guarire (nei Paesi cosiddetti “evoluti” il tasso di guarigione sale all’70%). Le terapie antitumorali hanno un costo medio di 10-15.000 euro, mentre il reddito medio mensile di una famiglia ucraina si aggira intorno ai 400 euro mensili, costringendo quindi le famiglie a vendere tutti i loro beni per curare i propri figli o a non poterli curare affatto.

[image:13096:r]“I bambini, ricoverati e non, presso l’ospedale San Paolo di Savona, insieme ai piccoli alunni della scuola per l’infanzia ‘G. Rodari’ di Savona avranno uno scambio di disegni con l’ospedale ucraino – aggiunge l’ispettore Giovanni Battista Rossi – Durante il viaggio di ritorno sarà effettuata una sosta di un giorno a Leopoli, dato che il locale ospedale pediatrico ha richiesto una collaborazione con l’associazione Soloeterre, per cui ci sarà una prima visita ‘ufficiale'”.

“Durante il viaggio di andata è anche prevista una visita ad Auschwitz in ricordo di tutti gli internati, commemorando anche la memoria del dottor Palatucci, reggente la Questura di Fiume durante l’ultimo conflitto mondiale” conclude Rossi. Il progetto umanitario ha ricevuto l’apprezzamento della Presidenza della Repubblica Italiana ed il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Presidenza della Camera dei Deputati e del Consolato Generale d’Ucraina Milano.

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