G8, Greenpeace a Vado: nuove foto dell'azione dimostrativa - IVG.it
Cronaca

G8, Greenpeace a Vado: nuove foto dell’azione dimostrativa

Janina Maciaszeek, Greenpeace a Vado Ligure

[thumb:13171:l]Vado Ligure. Le ciminiere di Vado stanno per essere ripulite dei segni di protesta lasciati dagli attivisti di Greepeace per attirare l’attenzione sui problemi del cambiamento climatico globale e delle emissioni di CO2. Mentre gli striscioni sono stati rimossi, le scritte spray richiederanno un po’ di tempo per essere cancellate definitivamente. La direzione della società Tirreno Power ha già annunciato che non sporgerà querela nei confronti dei dimostranti che hanno scalato e occupato le torri dell’impianto. Nei loro confronti, infatti, poteva scattare una denuncia per violazione della proprietà privata, danneggiamento e interruzione di attività industriale.

Gli undici militanti del movimento ambientalista, tutti giovani di nazionalità tedesca e polacca, sono scesi ieri dalle ciminiere dopo un’ultimo atto appariscente: il volo di un paracadute motorizzato con lo stendardo “G8: Lead on Climate” (G8: prendi la leadership sul clima).

Un comitato spontaneo di cittadini vadesi ha accolto e ringraziato gli attivisti al loro “ritorno” a terra, nell’area Griffi adiacente all’impianto. Il vicesindaco Franca Guelfi, nota ambientalista vadese, in particolare ha commentato: “Ringraziamo Greenpeace per la sua attenzione ai temi della centrale di Vado Ligure e non solo alla sorte del clima in discussione al G8. Condividiamo pienamente questa battaglia ambientalista che fa parte dei nostri indirizzi di governo che ci hanno portato alla vittoria alle recenti elezioni”.

L’anziana Janina, polacca di 89 anni a Vado sin dall’immediato dopoguerra, non ha esitato ad intrattenersi con i suoi giovani connazionali, non appena sono scesi dai fumaioli industriali. Indossando una maglietta gialla con la scritta “No carbone”, li ha ringraziati e incoraggiati, raccontando la sua storia: da internata in un campo di lavoro tedesco a rifugiata, dopo aver raggiunto a piedi Vado Ligure dalla frontiera ceco-tedesca.

Foto di Roberto Rossi.

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