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Voto per Provincia e referendum: allestiti i seggi

[thumb:12660:l]Provincia. Sono iniziati poco fa, alle 15, i lavori di preparazione dei seggi elettorali allestiti sul territorio savonese in vista del voto per la scelta del presidente della Provincia e dei referendum promossi per cambiare l’attuale legge elettorale. Alle ore 16 verranno consegnate ai presidenti di seggio il materiale occorrente per le votazioni e per lo scrutinio e si svolgerà la costituzione del seggio elettorale, composto dal presidente, dal segretario e dagli scrutatori. Quindi comincerà l’attività preliminare all’apertura delle sezioni.

I savonesi saranno chiamati a scegliere per la presidenza della Provincia tra il candidato del centro destra Angelo Vaccarezza e il candidato del centro sinistra Michele Boffa. Inoltre si potrà votare per i quesiti referendari sulla legge elettorale, fondata su un sistema proporzionale corretto con premio di maggioranza attribuito alla coalizione e che consente a uno stesso candidato di correre in più circoscrizioni. Due aspetti che il referendum punta a cancellare e modificare. Chi vuole abrogare queste parte della legge, dovrà apporre un segno sul “Sì”, chi vuole mantenere la normativa vigente dovrà tracciare un segno sul “No”. Tre le schede per altrettanti quesiti: una viola, una beige e una verde. Quella viola e quella beige riguardano in sostanza la stessa materia, ma la prima di riferisce alla Camera e all’elezione dei deputati, la seconda al Senato e all’elezione dei senatori. Ciò che si propone di abrogare, in entrambi i casi, è la possibilità di collegamento tra liste con l’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione più votata. Se dovessero vincere i “sì”, il premio di maggioranza andrebbe alla singola lista, e non più alla coalizione di liste, che ottiene più voti. Ci sarebbe poi un ulteriore effetto: si innalzerebbero le soglie di sbarramento e per ottenere rappresentanza parlamentare, le liste dovrebbero raggiungere il 4% alla Camera e l’8% al Senato. Il quesito della scheda verde riguarda invece le candidature e propone di abrogare la possibilità che una stessa persona possa candidarsi in più collegi contemporaneamente.

Per assicurare la segretezza del diritto di voto è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.

L’affluenza alle urne e il risultato dell’atteso ballottaggio saranno consultabili in tempo reale sui siti www.interno.it e www.elezioni2009.interno.it. Per il Savonese. La redazione di IVG.it seguirà in real time l’esito del ballottaggio, con notizie, aggiornamenti e video-news.

Le urne resteranno aperte domani, domenica 21 giugno dalle 7 alle 22 e lunedì 22 giugno dalle 7 alle 15. Si ricorda di presentarsi al proprio seggio con tessera elettorale e documento di identità.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    GRAZIE ad antonio giannetto per ilnk http://italiadallestero.info/ che cercavo da sempre: mi chiedevo dove andare a pescare opinioni della stampa estera tradotte, visto che parlo solo il francese.
    utile!

  2. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Manca poco alla chiusura dei Seggi e già si sentono le Trombe Tromboni Trombette w Trombati di chi avendo detto di NON VOTARE adesso si prende la VITTORIA !! Peccato che , pensandoci bene , i Partiti si sono dimostrati SADOMASOCHISTI , praticamente dicendo ai cittadini di non compiere l’atto per il quale loro stessi sono seduti sulle Potrone o si spartiscono i rimborsi delle spese elettorali. Mi chiedo come sia possibile chiedere di NON ANDARE A VOTARE ! o di non ritirare la scheda , non già per convinzione politica ma solo ed esclusivamente per far fallire il Referendum. Statistiche alla mano non mi stupirei se un domani l’istituro del REFERENDUM venisse eliminato, costoso ed inutile visto che è facilmente AGGIRABILE !! Lasciamo stare l’incivlissima svizzera dove i Referendum sono all’ordine del giorno e anche la Costituzione che , ne escludeva solo due tipi , quello sulle leggi fiscali e quello sui trattati internazionali ( Visti i tempi di allora era comprensibile ) e, proprio grazie a quest’ultimi divieto oggi non è possibile intervenire sui Patti Lateranensi , eredità Craxiana. I partiti che alla camera si ASTENGONO , anzi lasciano l’Aula !! , il non andare a votare ( tutti al mare ) mi sembra davvero un CONTRO alla democrazia diretta , tanto evocata a parole e negata nei fatti. A molti brucia ancora il pseudo-referendum di Vado L. per la Maersk , negato perchè vinto il NO alla Piattaforma.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Il rischio c’é.
    Mi spaventano sempre, per le ripercussioni che possono avere, i totalitarismi o ipotetici tali quando infieriscono sul nemico battuto.
    I poveretti non possono subire vessazioni e iniquità per troppo tempo.
    Forse i pensionati che non arrivano a 500 euro al mese non hanno più voglia ed energie per lottare…ma i “nuovi poveri”, i dipendenti che non arrivano alla 4° settimana, ne hanno ancora eccome di risorse. Questo é un potenziale “pericolo” per qualcuno.
    Quando queste classi sociali si renderanno conto che sono la maggiaranza e potenzialmente sono in grado di condizionare qualsiasi scelta, allora, invece di astenersi dal voto, forse, decideranno di essere artefici del loro futuro.
    Attenzione a proteggere troppo le lobbyes…. non rappresentano la maggioranza!
    Io vado a votare perché é un mio diritto ma troppe persone ho ascoltato in qauesti giorni che provano un rifiuto totale per il sistema e non intravedono più nella libera espressione elettorale un via di uscita.
    Furbetti sono stati quei “partiti” che hanno scaltramente saputo raccogliere la protesta e sono cresciuti.

  4. Scritto da antonio gianetto

    Perché forse non ci stiamo già ritrovando dentro un regime?
    Con il tipo di informazione che ci ritroviamo, pensiamo di essere ancora una nazione democratica?
    Possibile che per sapere come stanno realmente le cosa in Italia, dobbiamo andarci ad informare sulla stampa straniera? ( http://www.polisblog.it/galleria/la-stampa-estera-su-patrizia-daddario-e-berlusconi/ ) Chi può avere più fiducia in certi giornali italiani? raccontare la verità è diventato un attentato alla democrazia?
    qui c’ è la rassegna stampa fornita dalla camera dei deputati:
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/rassegnaQuotidianaFrame.asp?clearFilters=true&ricercaData=2009-6-22
    Assistendo a degli incontri in TV, avete notato che quando parlano quelli di uno schieramento, gli altri stanno ad ascoltare, quando è il loro momento di parlare, gli altri non fanno altro che interrompere, aver vinto le elezioni, ci da il diritto di impedire agli altri di parlare?
    Oggi non è più necessario ricorrere al manganello e all’ olio di ricino, basta avere il controllo dei media.
    Il fatto è che finiamo pure noi, come popolo, nel ridicolo: http://italiadallestero.info/archives/5946

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Concordo con Leofinalese

    Su’ chi non ha votato si spicci a farlo.

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