Cronaca

Tentano di spillare 100 mila euro con truffa “rip deal”: arrestati

soldi

[thumb:441:l]Bologna. Per conto dell’acquirente di un albergo nel Savonese avrebbero consegnato i 100 mila euro pattuiti come caparra ai titolari dell’agenzia immobiliare che faceva da tramite. Prima avevano chiesto, a mo’ di favore, banconote di piccolo taglio con cui cambiare l’equivalente in tagli maggiori, poi avevano fissato l’appuntamento davanti alla banca Unipol di piazza della Costituzione a Bologna.

Un raggiro architettato per “spillare” il contante ma andato a monte poco dopo, quando i malviventi sono stati rintracciati dalla polizia e arrestati per tentata truffa e rapina impropria. E’ la sorte toccata a due italiani di origini slave con numerosi precedenti per truffa: Gianni Marinkovic di 33 anni e Marco Dragutinovic di 32 anni, entrambi residenti a Torino.

Intorno a mezzogiorno, hanno incontrato i tre titolari dell’agenzia immobiliare (tutti della provincia di Savona e di 23, 42 e 61 anni) presentandosi come “persone referenziate” inviate dall’acquirente dell’hotel. In ballo un affare da circa 2 milioni (questo il valore dell’albergo) a cui l’acquirente ha cominciato a interessarsi a fine maggio. A giugno ha visto l’albergo, prima di avere un ulteriore incontro, a Genova, per stabilire i dettagli della compravendita.

Ieri, la consegna della caparra con la richiesta di banconote di piccolo taglio. Una “gentilezza” che sarebbe stata ricompensata, avevano promesso i due, con un contributo economico aggiuntivo per i mediatori. In realtà appena visto il contante, con estrema destrezza la coppia ha spintonato i tre e, presa la valigetta con i 100 mila euro, è scappata in macchina, una Fiat Punto. Poco dopo però è in piazza della Costituzione è passata una volante del 113 che, avvicinata dalle vittime, è riuscita poi a rintracciare l’auto dei truffatori e fermarla in via Zambeccari.

Oltre ai 100 mila euro divisi in due buste di plastica, nell’auto gli agenti hanno trovato una borsa contenente circa 1,2 milioni falsi, come confermato dalla scritta “facsimile” che c’era sopra. Il caso è una truffa dalle modalità improprie e meglio noto come “rip deal”, espressione con cui si intende il tentativo di strappare un affare attraverso un cambio fraudolento di valute.

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