Enpa contro caccia al capriolo: “Speriamo non ci scappi il morto umano”

Capriolo

[thumb:12803:l]Provincia. La Protezione Animali savonese torna a protestare contro la caccia agli animali selvatici. Spiegano i responsabili dell’Enpa: “In piena stagione turistica, non solo di bagni ma anche di escursioni e passeggiate nei boschi, tornano i fucili dei 1.033 cacciatori di caprioli in provincia di Savona. Carabine micidiali, con una gittata utile di quasi un chilometro, a fronte di una visibilità di poche decine di metri, con gli alberi coperti di fogliame. Speriamo vivamente che, assieme alle 1727 vittime animali, non ci scappi il morto umano”.

L’Enpa, in particolare, esprime condanna sull’apertura della caccia al capriolo maschio (lunedì, giovedì e sabato) dal 17 giugno al 13 luglio e dal 17 agosto al 28 settembre (femmina e piccolo dal 2 gennaio al 15 marzo 2010). “Ma i tempi sono in contrasto con la legge quadro sulla caccia, che permette solo due mesi di caccia e non due e mezzo – dicono gli animalisti – L’associazione non ha purtroppo i fondi per attivare un ricorso al Tar Liguria, visto che, assurdamente, sta impiegando ogni sua riscorsa economica per pagare le spese veterinarie, di medicinali e di cibo, per soccorrere decine di soggetti di fauna selvatica ferita o in difficoltà, cui invece dovrebbero pensare Regione, Provincia e Ambiti di Caccia”.

“Almeno – concludono gli animalisti – invieremo una protesta al Ministero e all’Assessorato regionale al Turismo ed al Prefetto, rimarcando il pericolo per gli escursionisti nei boschi ed il danno d’immagine della Liguria agli occhi dei molti turisti stranieri amici degli animali”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.