Politica

Elezioni Provinciali: Vaccarezza e Boffa al ballottaggio

Boffa - Vaccarezza

[thumb:11535:l]Provincia. Vanno al ballottaggio Angelo Vaccarezza e Michele Boffa, candidati rispettivamente del centrodestra e del centrosinistra per la carica di presidente della Provincia di Savona. La sfida è rinviata al 21 giugno, in concomitanza con la riapertura delle urne per i referendum. Nessuno dei candidati ha ottenuto più del 50% dei consensi. Per 767 voti, infatti, Vaccarezza è rimasto sotto la soglia della vittoria al primo turno.

Al termine della lunga fase di scrutinio su tutto il territorio provinciale, Vaccarezza ha chiuso con 80.629 voti, pari al 49,52%. Il sindaco di Loano, 44 anni, forte dell’imprimatur del leader ligure del movimento Claudio Scajola, ha organizzato una coalizione a otto liste capitanata dal Pdl e dalla Lega Nord, con l’appoggio di Udeur, Nuovo Psi, Pensionati, Democrazia Cristiana e lista Vince Savona.

Il contendente diretto Michele Boffa, 59 anni, ex sindaco di Millesimo e consigliere regionale, è l’uomo del Partito Democratico in un’alleanza che vede, insieme al partito di Franceschini, Italia dei valori, Partito socialista, Lista civica cristiana, Sinistra per la provincia di Savona, Gente di centro e Comunisti italiani. L’asticella delle percentuali, al termine dello spoglio, si è fermata al 37,99%, per un totale di 61.850 consensi.

Giancarlo Garassino, settanticinquenne ex presidente dell’Apt, candidato dell’Udc e in corsa autonoma per Palazzo Nervi, ha ottenuto il 3,78%, corrispondente a 6.165 voti.

Segue Furio Mocco, assessore uscente al bilancio di Carcare, candidato di Rifondazione Comunista che si è presenta da sola: 4.770 voti, 2,93%.

Carlo Vasconi, consigliere regionale e presidente provinciale dei Verdi, ha totalizzato 3.516 voti pari a 2,15%.

Sergio Cappelli, di ritorno sulla scena politica dopo circa dieci anni d’assenza, con la lista Altra Provincia ha portato a casa 2.728 voti, ovvero l’1,67%.

Piero Pirritano, assessore nel Comune di Borghetto, si è presentato per La Destra di Storace ed ha realizzato 1.527 voti, equivalenti allo 0,93%.

Cosimo Luppino, l’insegnante di diritto in corsa per la Federazione Pensionati, ha incassato 991 voti (0,60%). E alla fine si colloca Renzo Briano della lista Per il Bene Comune con 615 voti (0,37%).

Alla competizione hanno partecipato 9 candidati alla presidenza, 22 liste e 528 candidati con l’esclusione, durante la campagna elettorale, di Gian Antonio Chiavelli del Partito Comunista dei Lavoratori per irregolarità delle firme raccolte. La lista Popolo della Libertà – Berlusconi per Vaccarezza, invece, è stata riammessa dal Tar dopo la ricusazione – sempre per irrituale autenticazione delle firme – da parte della commissione elettorale.

Al nuovo presidente che si insedierà a Palazzo Nervi il compito di riprendere le redini politico-amministrative dell’ente dopo la caduta della giunta di centrosinistra di Marco Bertolotto e sette mesi di commissariamento prefettizio.

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