Domenica e lunedì urne aperte per referendum e ballottaggio - IVG.it
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Domenica e lunedì urne aperte per referendum e ballottaggio

Elezioni - Coda seggio

[thumb:117:l]Provincia. Domenica e lunedì si torna a votare per i referendum e per il secondo turno delle amministrative. Le urne si riapriranno per consentire il voto sui tre quesiti referendari che riguardano la legge elettorale e per scegliere il presidente della Provincia di Savona. Al ballottaggio il candidato del centrosinistra Michele Boffa e il candidato del centrodestra Angelo Vaccarezza.

I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 del giorno successivo. Dopo di che inizieranno le operazioni di scrutinio.

Per i referendum, il primo scoglio da superare sarà quello del quorum, la soglia del 50,1% dei votanti necessaria perché la consultazione sia valida. La norma al centro della consultazione è la 270 del 2005, ossia l’attuale legge elettorale, che è fondata su un sistema proporzionale corretto con premio di maggioranza attribuito alla coalizione e che consente a uno stesso candidato di correre in più circoscrizioni. Due aspetti che il referendum punta a cancellare e modificare. Chi vuole abrogare queste parte della legge, dovrà apporre un segno sul “Sì”, chi vuole mantenere la normativa vigente dovrà tracciare un segno sul “No”.

Tre le schede per altrettanti quesiti: una viola, una beige e una verde. Quella viola e quella beige riguardano in sostanza la stessa materia, ma la prima di riferisce alla Camera e all’elezione dei deputati, la seconda al Senato e all’elezione dei senatori. Ciò che si propone di abrogare, in entrambi i casi, è la possibilità di collegamento tra liste con l’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione più votata. Se dovessero vincere i “sì”, il premio di maggioranza andrebbe alla singola lista, e non più alla coalizione di liste, che ottiene più voti. Ci sarebbe poi un ulteriore effetto: si innalzerebbero le soglie di sbarramento e per ottenere rappresentanza parlamentare, le liste dovrebbero raggiungere il 4% alla Camera e l’8% al Senato. Il quesito della scheda verde riguarda invece le candidature e propone di abrogare la possibilità che una stessa persona possa candidarsi in più collegi contemporaneamente.

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