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Calcio a 5, l’ingauna Croci cronometrista nella finale scudetto

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[thumb:12610:l]Albenga. Ci sarà anche un po’ di Liguria nella gara 2 della finale scudetto del massimo campionato nazionale maschile di calcio a 5. Stasera, lunedì 8 giugno, alle ore 200, a Bassano del Grappa, la Luparense cercherà di chiudere il conto con il Montesilvano, già sconfitto in terra abruzzese lunedì scorso in gara 1 con il punteggio di 1 – 3, nell’intento di aggiudicarsi il terzo titolo consecutivo.

La direzione di gara è stata affidata a Gianluca Dal Mas, della sezione di Bolzano, primo arbitro, Alessandro Malfer, della sezione di Rovereto, secondo arbitro, Roberto Chiarello, della sezione di Novi Ligure, terzo arbitro, e Monica Croci, della sezione di Albenga, cronometrista.

Se per il novese Chiarello la designazione in qualità di terzo arbitro (l’equivalente del quarto uomo del calcio a 11) giunge al termine dell’ennesima stagione a disposizione dell’Organo tecnico nazionale che già lo ha più volte impiegato in gare della massima categoria, per l’ingauna Monica Croci l’incarico di cronometrista nella finalissima è il coronamento di un’eccezionale prima stagione a disposizione della Can5.

Il fischietto rosa ligure si è da subito distinto passando dalla direzione di gare del campionato nazionale Under 21 a quelle di serie B, con l’importantissimo riconoscimento della designazione, in qualità di primo arbitro, per la finale di Coppa Italia Femminile, rinviata a data da destinarsi per il ricorso del Pescara in semifinale.

L’affidamento dell’incarico di cronometrista della finalissima denota tutta la fiducia che il Commissario della Can5 Andrea Lastrucci ripone in Monica. Il ruolo di cronometrista risulta infatti tanto indispensabile quanto delicato in un gioco basato sul tempo effettivo. “Quando ho saputo della designazione credevo si trattasse di un errore o addirittura di uno scherzo – commenta Monica -. Una soddisfazione veramente inaspettata che mi ripaga dei tanti sacrifici che quotidianamente faccio per conciliare la carriera arbitrare con il mio lavoro”.

Croci lavora a Savona come agente di polizia municipale e ci tiene ancora una volta a ringraziare il comandante Aloi e tutti i suoi colleghi per la disponibilità dimostratale. “Spero di riuscire a dimostrare e di veder riconosciute le mie capacità non solo in ambito sportivo ma anche in quello lavorativo. In proposito ho due sogni nel cassetto: diventare arbitro internazionale per dirigere magari un’altra finale scudetto, questa volta come primo arbitro, ed entrare a far parte del Nucleo operativo della polizia municipale”.

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