Cronaca

A Quiliano l’addio a don Emilio Damele

[thumb:12743:l]Quiliano. Si sono svolti ieri mattina, nella chiesa di San Lorenzo a Quiliano, i funerali di don Emilio Damele, il sacerdote originario di Casanova di Varazze deceduto a seguito di una grave emorragia cerebrale all’età di 55 anni. La funzione è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Savona-Noli, Vittorio Lupi, tra la commozione generale dei fedeli quilianesi che hanno voluto dare l’addio al loro parroco.

Emilio Damele era entrato in Seminario da adulto, dopo aver studiato al liceo scientifico di Savona, essersi laureato in biologia all’Università di Genova ed aver lavorato all’istituto “Fleming”. La sua vocazione era maturata soprattutto in due ambienti: l’oratorio salesiano di Varazze, dov’è cresciuto fin da piccolo, e il gruppo Agesci varazzino, che l’ha visto per diversi anni capo scout molto attivo. Ordinato presbitero da monsignor Giulio Sanguineti il 22 maggio 1988 nella chiesa di sant’Ambrogio in Varazze, don Emilio Damele ha dapprima continuato gli studi teologici ottenendo la licenza in teologia liturgica presso l’istituto santa Giustina di Padova.

Nel 1990 è diventato viceparroco di Cogoleto, città dove ha svolto il suo ministero pastorale fino al 1994 animando anche come rettore la chiesa di san Sebastiano. Nel frattempo, in virtù della sua competenza specifica, era stato nominato direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e responsabile della commissione liturgica. Nel 1994 avvenne il suo trasferimento – che sarebbe poi stato definitivo – nella vicaria di Vado, dove è stato, nell’ordine, parroco a Porto Vado, amministratore parrocchiale di Montagna, parroco a Segno ed infine parroco di Quiliano. Attualmente era anche vicario foraneo di Vado. Ha speso molte delle sue energie inoltre nell’insegnamento, sia nella scuole medie di Cogoleto e di Vado, sia nell’istituto superiore di scienze religiose di Albenga.

Carattere socievole e capace di rapporti cordiali con tutti, don Emilio Damele era un varazzino doc, molto radicato nelle tradizioni della sua città d’origine ma al tempo stesso capace di rileggerle con saggezza ed ironia. Facendo tesoro della sua esperienza giovanile nell’ambiente salesiano e scoutistico, ha dedicato molte energie al rapporto con i ragazzi e i giovani, che raggiungeva sia nel ministero parrocchiale sia nell’insegnamento della religione a scuola. Come direttore dell’Ufficio liturgico e come insegnante ad Albenga, ha messo a frutto la sua competenza teologica, facendosi apprezzare per immediatezza comunicativa e capacità didattica. Tra i frutti del suo lavoro in Curia la revisione del “proprio” del calendario liturgico della diocesi di Savona-Noli.

Foto di Roberto Rossi.

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