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Verdetto liste: fuori Pdl e Pcl, dentro la Lega

[thumb:12152:l]]Savona. Il verdetto della commissione elettorale del Tribunale di Savona segna un clamoroso colpo di scena nella corsa per il rinnovo del consiglio provinciale. Il collegio riunitosi al terzo piano del palazzo di giustizia ha respinto il ricorso presentato dalla lista del Popolo della Libertà – Berlusconi per Vaccarezza, che viene quindi esclusa dalla competizione per irregolarità nella raccolta delle firme. Ancora una volta sono state sollevate questioni inerenti alla “mancanza del luogo” indicato contestualmente alle firme, quindi ritenute non valide. E’ stata confermata inoltre la “ricusazione” della lista del Partito Comunista dei Lavoratori. Accolti, invece, i ricorsi della Lega Nord e della Democrazia Cristiana.

Tra le prime reazioni all’esito del riesame, quella della Democrazia Cristiana che fa capo al segretario nazionale Giuseppe Pizza: “Siamo soddisfatti per il simbolo, sapevamo di avere ragione – commenta il consigliere regionale Matteo Marcenaro – La lista Dc darà il suo apporto ad Angelo Vaccarezza. Ci dispiace dell’atteggiamento tenuto dall’Udc, con l’obiettivo di eliminare una lista concorrente alle elezioni. Ci rammarica che sia arrivato da un partito che crede, o dovrebbe credere, nei nostri stessi valori. Sulla vicenda della lista del Pdl posso dire che la partita non è finita e che sicuramente verrà presentato il ricorso al Tar che darà la sospensiva per permettere alla lista del Pdl di correre alle elezioni”.

Questo il commento di Andrea Bronda, segretario provinciale Lega Nord: “Eravamo certi della nostra correttezza. La nostra esclusione sarebbe davvero stata assurda. Siamo dispiaciuti per la lista del Pdl; la Lega farà di tutto per sopperire a questa momentanea mancanza, portando avanti il programma amministrativo di Angelo Vaccarezza. Trovo sconcertante che i nostri avversari abbiano esultato per questa vicenda, che dimostra un comportamento strumentale tenuto dal Pd e dalla sinistra sulla commissione elettorale che ha esaminato le liste. Sono sicuro che con il ricorso al Tar anche la lista del Pdl sarà riammessa e il centrodestra si presenterà compatto per vincere le elezioni”.

Fabio Orsi, avvocato, del Pdl: “Abbiamo compiuto gli atti che dovevamo compiere, ma le nostre argomentazioni non sono state accolte dall’Ufficio Elettorale. Si tratta di un’ossequio al rigido formalismo, cosa diversa dal rispetto formale delle regole. Prendiamo atto che non è stata accolta la documentazione”. [image:12149:r]

“La nostra impressione è che il Pdl, oltre ad aver sbagliato nella presentazione della lista, ha fatto anche un grave errore nel pensare che le regole di una competizione elettorale possano essere facilmente aggirate” osserva Luca Martino, responsabile degli enti locali per il Pd. “L’esito di oggi – prosegue – era prevedibile, sulla base della pronuncia scorsa della commissione elettorale. Nessuno vede un elemento di dolo nell’errore del Popolo della Libertà, ma sicuramente viene a galla una faciloneria organizzativa che una forza politica candidata al governo della provincia non si può permettere”.

Conclude Martino: “Il ministro Scajola annunciando una rapida soluzione del problema ha dato l’idea che una violazione della regola potesse essere superata in modo semplice. Ma non è così e, difatti, il tribunale si è espresso chiaramente. La nostra campagna elettorale non è condizionato da questa esclusione di una delle liste concorrenti, perché preferiamo occuparci di aspetti programmatici ed organizzativi. Semmai, questa situazione incide sulla campagna di comunicazione del centrodestra, già da tempo impostato su un richiamo politico fortemente legato al simbolo”.

“E’ incredibile – ha commentato il candidato presidente del Partito Comunista dei Lavoratori, l’avv. Gian Antonio Chiavelli – che in un paese che si dice a democrazia matura come questo debbano verificarsi casi di questo tipo, attraverso i quali si esclude dal diritto democratico di partecipazione al voto una forza politica per un semplice cavillo burocratico”. “Se è vero come è vero che qualcuno ha sbagliato ed è assolutamente vero – ha proseguito Chiavelli – credo che la pubblica amministrazione dovrebbe fare ammenda e risarcire coloro che sono stati danneggiati da questa vicenda. Noi ricorreremo d’urgenza al Tar, e se le elezioni slittassero, ciò non sarebbe imputabile a noi”.

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