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Taglio di piante lungo il Letimbro: l’Enpa protesta foto

[thumb:12395:l]Savona. I volontari della Protezione Animali savonese protestano per il taglio di alberi, arbusti e cespugli lungo l’argine orografico sinistro del torrente Letimbro, all’altezza di via Garroni a Lavagnola.

“Sono stati tagliati oleandri, agavi (di cui una presente da oltre 40 anni), iris ed un pino, soltanto quest’ultimo pericolante e quindi ‘giustificato'” spiegano dall’Enpa, sottolineando di aver depositato un esposto in Comune affinché accerti se le operazioni svolte o ancora da svolgere contrastino con le norme vigenti, con particolare riguardo alla disciplina del verde cittadino, approvata negli anni scorsi su proposta dell’associazione.

“Le piante cittadine e le ripe fluviali, dal mese di marzo ad agosto inoltrato, sono popolate da numerose specie di volatili in cova e di giovani soggetti non ancora autosufficienti: passeri, merli, tortore, colombi, gazze, ghiandaie, cardellini, storni, cinciallegre e ballerine che, anno dopo anno, popolano sempre di più gli abitati a seguito dei cambiamenti climatici” sottolineano i volontari dell’Enpa.

“Abbiamo nuovamente invitato il Comune di Savona a disporre che l’esecuzione di lavori di potatura, e purtroppo di taglio ancorché indispensabile, sia limitata alla stagione tardo autunnale o invernale per evitare che vengano danneggiati i nidi ed atterrati i nidiacei” concludono gli animalisti. L’associazione era intervenuta per un caso analogo, verificatosi il mese scorso, ad Albissola Mare in via Rossini.

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Commenti

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  1. Scritto da Mauro Brunetti

    Vabbè allora visto che ci sono i maxievasori da milioni di euro i finanzieri non devono guardare allo scontrino da 50 e non emesso, ci sono problemi ben più gravi… ma siamo seri una buona volta e dannazione invece di criticare siamo costruttivi. Personalmente sto spendendo tempo sottratto alla famiglia per portare avanti un sacco di queste battaglie. Margonara, Maersk, Crescent-Bofill ecc. Credo che siano tutti scempi, probabilmente ben più gravi di quelli del taglio del Letimbro ma chiedo a tutti voi: se queste sono schiocchezze perchè vi scaldate tanto ? Su un intervento serio e coerente come quello dell’enpa si sono sactenate ad oggi più di venti risposte, perchè ? Qualcuno me lo sa spiegare ? Perchè bisogna dire che qualunque cosa facciamo NOI ambientalisti è da criticare. E’ vero siamo contrari al nucleare per una serie innumerevole di motivi. Non vogliamo altro carbone da respirare ma siamo asssolutamente favorevoli all’eolico, al fotovoltaico, e in parte alle biomasse legnose che risolverebbero il problema del boschetto di sudor. Chi vuole può passare nella sede dei verdi e avrà a disposizione un sacco di materiale sulle nostre posizioni in materia di energia. Ringrazio Kin e il sig. Nuzza per aver voluto comprendere quale è il nocciolo del problema.

  2. Scritto da kin

    Tengo a precisare che il mio discorso non era rivolto allo specifico caso del torrente Letimbro, ma era un discorso generale. Se nello specifico hanno tagliato piante di origine alloctona come ad esempio le agavi, la robinia e l’ailanto sono più che favorevole all’intervento.

  3. Scritto da kin

    caro sudor…..non ho mai detto di abbattere le case già esistenti…il mio era un discorso per la pianificazione territoriale futura, quei pochi lembi di territorio integro vanno salvaguardati. Purtopppo mi sembra di intuire che la tua è una visone uguale a quella di molti politici pensiamo al presente e ce ne freghiamo del futuro. Se continuiamo a costruire capannoni, case e/o strade a ridosso dei torrenti non dobbiamo poi lamentarci quando si verificano le catastrofi….. se costruiamo argini sempre più alti stai sicuro che prima o poi una piena che supererà quegli argini arriverà e allora si che sarà una bella catastrofe vista la mole d’acqua che nel frattempo si sarà accumulata nel corso d’acqua…la pulizia è un tornaconto dei politici locali (questo o quel sindaco) per far vedere che stanno facendo qualcosa; per prevenire le catastrofi occorre un’oculata politica a livello di bacino o di più bacini che conivolgono più comuni……. purtroppo è un’ottica che sfugge ai politici locali che coltivano solo il proprio orticello…. Vogliamo parlare dell’assurdità architettonica ed idarulica di alcuni ponti, sarebbero quelli gli obiettivi primari da eliminare e da ricostruire e non qualche canna una volta all’anno. Infine tengo a sottolienare che il fiume non è solo la casa di qualche pantegana, è fondamentale per il ciclo degli elementi, per la depurazione delle acque e per le riserve idriche oltre a condizionare il microclima locale e la morfologia di un territorio. Le spiagge di cui tutti godiamo derivano dal fiume che porta sedimenti in sospensione e dal mare li redistribuisce lungo la costa. Se alteriamo tutto ciò (tolgiendo ad esempio la ghiaia e la sabbia) dovremmo sempre cercare dei tapulli temporanei come la pulizia degli alvei e il ripascimento delle spiagge…che hanno un costo per la società.

  4. sudor
    Scritto da sudor

    Caro Mario, informati, e scoprirai che si pagano le tasse anche sull’incolto e sul bosco. INFORMATI.

    Per KIN: oramai le case ci sono, oramai la cementificazione é stata fatta, forse tu stesso abiti in una casa frutto della cementificazione….non penso che ora si possa abbattere tutto quindi…….non rimane altro che il tapullo, che non é un tappullo: PULIRE i greti come pulire i TOMBINI! e se qualche augelletto viene disturbato….meglio che tanti morti frutto di catastrofi….O NO?!?!?!

  5. Scritto da Nuzza Mario

    Ma ci rendiamo conto che quando qualcuno si permette di fare una protesta sensata (la richiesta di tagliare la vegetazione solo se necessario ed in una stagione senza nidi e piccoli) tutt gl isatano addosso?
    Sudor dice di pagare le tasse per il suo boschetto. Ma quando mai qualcuno ha dovuto pagare tasse su un terreno incolto ?
    L’altro si arroga il diritto di dire cosa è più importante, invitando gli altri ad occuparsi delle cose improtanti. Perchè non lo fa lui ?
    L’altro ancora accomuna ambientalisti e animalisti e attribuisce a tutti quanti di dire sempre no a qualsiasi cosa; gli impianti eolici e le energie rinnovabili sono portati avanti proprio dagli ambientalisti e il fatto che una pseudo associazione non li voglia non può far testo.
    L’altro ancora gli affibbia colpe e comportamenti che non hanno, come il fatto che si lamenterebbero comunque se i lavori venissero fatti proprio nella stagione giusta.
    E basta !