Politica

Vado Ligure, il bilancio del sindaco Giacobbe

Carlo Giacobbe

[thumb:4123:l]Vado Ligure. Il sindaco di Vado Ligure, Carlo Giacobbe, conclude la sua esperienza amministrativa da dove ha iniziato nel lontano 1975: il consiglio comunale. Questa sera, infatti, si terrà l’ultimo consiglio dell’amministrazione guidata da Giacobbe che presenterà il bilancio consuntivo 2008.

Il primo cittadino vadese ha illustrato alla stampa il rendiconto del proprio mandato amministrativo. Quest’ultimo indica 2,8 milioni di euro in opere pubbliche progettate e appaltate dalla giunta precedente, i cui lavori si sono conclusi in quella attuale. Ben 12,3 milioni di euro è il valore totale delle opere pubbiche avviate, appaltate e realizzate dalla giunta in carica; 3,6 milioni le opere in appalto; 1,08 milioni le opere con progettazione conclusa e 15,5 milioni gli interventi in fase di progettazione: “Abbiamo una situazione finanziaria sana, che ci permette di garantire servizi sociali, finanziare investimenti e permetterà alla prossima amministrazione di utilizzare nuove entrate per ridurre imposte e tariffe. L’avanzo di amministrazione è di 4,5 milioni di euro”.

Il sindaco si è poi soffermato sui risultati raggiunti: “Dai servizi sociali e scolastici all’edilizia sociale, la metanizzazione di Segno, la nuova strada di San Genesio per la discarica di Boscaccio (pronta per la fine di giugno), e la nuova area camper”.

Giacobbe ha citato anche ISP (Istituzione dei Servizi alla Persona) e SAT, due aziende pubbliche che hanno dimostrato di saper funzionare e utilizzare bene i soldi dei cittadini. Nel tracciare il bilancio il primo cittadino vadese si è soffermato sulla vicenda Fondazione Ferrero, nella quale ha ricordato l’azione del Comune a salvaguardia dell’occupazione e dei servizi della sttuttura socio-sanitaria. Ha quindi parlato della piattaforma Maersk specificando che “rispetto al piano regolatore portuale, il progetto è molto migliorato sotto il profilo ambientale: la piattoforma è più piccola, sono previsti un nuovo casello autostradale ed un ricambio delle acque e, grazie al sistema metrocargo, ci sarà l’elettrificazione del lavoro a banchina. Il 40% del trasporto delle merci sarà su treno e porterà occupazione qualificata. La pratica è al vaglio del VIA, dove è stata presentata lo scorso 30 aprile: si attendono per il mese di giugno i pareri della commissione straordinaria, quindi ci sarà l’espressione della giunta regionale”.

Riguardo a Tirreno Power, Giacobbe ha dichiarato che non solo proseguirà la battaglia per fermarne l’ampliamento (al momento la pratica è ferma, non c’è ancora stato il decreto), ma l’obiettivo sarà quello di ottenere una ulteriore riduzione delle emissioni e del conseguente impatto ambientale.

Da sottolineare l’adozione del piano urbanistico comunale atteso da anni, che servirà a coordinare le vie di sviluppo nell’ambito dei grossi cambiamenti che interesseranno la cittadina nel futuro. Per quanto riguarda le pratiche edilizie, ne sono state approvate 230 nei 5 anni di amministrazione, mentre sul fronte delle attività produttive sono stati avviati numerosi interventi per l’insediamento di piccole imprese, artigiane e commerciali. Sono 45 i progetti complessivi approvati, dei quali 7 riguardano il commerciale, 9 il settore turistico, 3 i pubblici esercizi e 26 tra artigianale, produttivo e infrastrutture.

Riguardo al suo personale futuro, Giacobbe ha dichiarato: “Ora avrò più tempo per dedicarmi alla mia vita professionale e ai miei hobbies, in particolare le corse podistiche. La mia ambizione è allenarmi per correre una maratona. Rimarrò un iscritto e militante del partito Democratico, non lascerò completamente la politica”.

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