Cronaca

Surfista disperso a Capo Noli: 24 ore tra le onde

Guardia costiera

[thumb:134:l]Andora. E’ stato ritrovato davanti al porto di Andora il surfista tedesco dato per disperso a Capo Noli, dopo una permanenza in acqua di quasi ventiquattro ore che stava preoccupando non poco la moglie e gli amici con i quali trascorreva una breve vacanza a Finale Ligure.

Stephan H., 37 anni, professore di educazione fisica a Colonia, è stato rintracciato a cavalcioni della sua tavola a vela da un diportista torinese che era da pochi minuti uscito con la sua pilotina per una gita di pesca amatoriale, mentre sulle loro teste stava virando, impegnato nelle operazioni di ricerca, un elicottero “Koala” della guardia costiera. La Capitaneria di Porto di Savona ha allertato il servizio 118 e il surfista è stato ricoverato in osservazione presso l’ospedale di Albenga: i medici lo hanno trovato molto affaticato, ma le sue condizioni non destano comunque gravi preoccupazioni.

Le ricerche del disperso erano iniziate il giorno di Pasqua quando la moglie, dopo averlo invano atteso per alcune ore sulla spiaggia di Varigotti, ha dato l’allarme alla Capitaneria di Porto di Savona. Durante il pomeriggio in tutto il Ponente ligure il mare è stato spazzato da forti raffiche di grecale, che rendevano difficile la navigazione anche per i velisti esperti. Il surfista tedesco era stato visto per l’ultima volta davanti a Capo Noli alcune ore prima; il ritardo nell’allarme e la vaghezza sull’ultima posizione nota del disperso hanno reso piuttosto complicata l’organizzazione delle ricerche, alle quali hanno da subito partecipato una motovedetta della guardia costiera e una motobarca dei vigili del fuoco, entrambe partite dal porto di Savona, coadiuvate dall’elicottero dei vigili del fuoco di Genova e da un Canadair della Protezione Civile.

La Capitaneria di Savona, coordinatrice del soccorso, avvisava anche della situazione le navi in transito nella zona, ma al sopraggiungere della notte le ricerche venivano temporaneamente sospese senza aver ottenuto alcun risultato. I comandi provinciali dei carabinieri di Savona e Imperia avevano intanto svolto per tutto il pomeriggio anche ricerche lungo il litorale, nella speranza di uno spiaggiamento del surfista, ma anche in questo caso senza esito.

All’alba di ieri sono riprese le ricerche con le motovedette guardia costiera di Savona e Alassio e un elicottero guardia costiera partito dalla base di Sarzana, mentre i comandi dei carabinieri riattivavanpo le ricerche via terra. Poi alle nove l’epilogo sperato. L’ottima forma fisica del giovane professore e anche il suo equilibrio psicologico hanno giocato un ruolo determinante, così come un pizzico di fortuna che non guasta mai, ma certamente, in un contesto particolarmente difficile, ha giocato un ruolo importante anche il dispositivo di soccorso, coordinato dalla Capitaneria di Porto savonese.

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