Savona, “Corsi&Percorsi” rende omaggio a Pier Paolo Pasolini

Accattone

[thumb:11568:l]Savona. E’ all’insegna del cinema d’autore il prossimo appuntamento di “Corsi&Percorsi”, il programma che Coop Liguria dedica alla cultura del gusto, al consumo consapevole e alla valorizzazione del territorio, promosso dalla locale Sezione Soci. Mercoledì 8 aprile alle ore 15,30, nella Sala Punto d’incontro Coop di Savona, presso il centro commerciale “Il Gabbiano”, Isadora Cordazzo presenterà il suo libro “Accattone: dal libro al film”, un’originale analisi della “traduzione in immagini” dei motivi tipici della produzione narrativa di Pier Paolo Pasolini.

Come nella sua produzione narrativa, Pasolini incentra la storia di “Accattone” sulla quotidianità povera e derelitta di un giovane sbandato, che vive tra altri ragazzi di strada tra bravate di vario genere, furti, sbronze e prostituzione. Il film, che ebbe ottime critiche al Festival di Venezia, ha un’apparenza di realismo solo nel soggetto. Pasolini realizza la pellicola con uno stile plastico e forti richiami alla pittura manierista. Allo stesso modo utilizza come sottofondo musicale, con un certo effetto straniante, musiche di Bach e impiega il dialetto parlato dai personaggi con metodo filologico.

“Accattone” è il soprannome affibbiato ad un giovane che, in una borgata romana, vive senza far nulla, alle spalle di una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone si trova a mal partito. Respinto e malmenato dopo un tentativo di riavvicinare la moglie, che vive insieme al figlioletto in casa del padre e del fratello, il giovanotto tenta di sostituire Maddalena con una ragazza di nuova conoscenza: Stella. Lei, incredibilmente ingenua e fidente, non è fatta però per il mestiere ed Accattone, innamorato, decide di trovarsi un lavoro per mantenere se stesso e la ragazza. Un solo giorno di fatiche, lo stronca. Ignaro che la polizia lo tiene d’occhio Accattone tenta allora la via del furto.

La storia raccontata sullo schermo si intreccia a quella degli interpreti, tutti attori rigorosamente non-professionisti, reclutati da Pasolini negli stessi luoghi in cui la vicenda del film si svolge, tanto che a tratti diventa quasi impossibile distinguere lo spirito della trasfigurazione poetica da quello dell’inchiesta sociologica.

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