Economia

Mobilità sospesa alla Maersk, Giacobbe: “Si guadagnino la nostra fiducia”

Vado ligure - Piattaforma Maersk

[thumb:7882:l]Vado Ligure. “La sospensione della procedura di mobilità per tutti i lavoratori Maersk di Genova come richiesto sia dalla Regione che dalle organizzazioni sindacali e l’accettazione da parte dell’azienda della procedura della cassa integrazione in deroga è un fatto positivo, e deve servire a tenere ancorati i lavoratori alla Maersk in attesa di portare avanti la trattativa a livello sindacale”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando al termine dell’incontro convocato in Regione insieme all’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, ai rappresentanti di Maersk, delle organizzazioni sindacali e del sindaco di Vado ligure, Carlo Giacobbe per affrontare i problemi dei lavoratori.

Il primo cittadino vadese, invitato dalla Regione all’incontro, ha precisato che: “Un’azienda quando si inserisce in un territorio, con una operazione come quella della piattaforma, deve guadagnarsi la fiducia di istituzioni e popolazione. E’ importante, in questo contesto di crisi, che dalla sede danese arrivino concrete informazioni sulle tempistiche e una precisa quantificazione di quelle che saranno le ricadute occupazionali. Le aziende vadesi potranno in questo modo avere una prospettiva certa per i loro investimenti”.

L’incontro doveva servire a ottenere il blocco delle procedure di mobilità che l’azienda aveva avviato per i dipendenti dell’ufficio di Corte Lambruschini per un totale di 34 addetti a cui si sono aggiunti ulteriori 31 lavoratori per un totale di 65 che allo stato attuale risulterebbe a rischio, oltre ai 30 che già se ne sono andati, in parte ricollocati e in parte destinati agli uffici spagnoli di Algeciras, su un totale di 243 operanti a Genova.

“L’incontro di oggi – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – è dovuto anche all’ordine del giorno del consiglio regionale approvato la scorsa seduta in cui si è chiesto di trovare una soluzione per non allontanare definitivamente dal lavoro persone che avrebbero poi difficoltà a rientrare”. Il presidente della Regione ha proposto “l’individuazione di un percorso differente rispetto a quello della mobilità, come la cassa integrazione in deroga in cui si utilizzano anche risorse pubbliche”.

Burlando ha inoltre auspicato “un atteggiamento diverso, a tutela del lavoro, da parte dell’azienda, soprattutto in considerazione della prossima realizzazione della piattaforma a Vado Ligure, tenendo conto dei cospicui finanziamenti che Maersk riceverà dal territorio”. Inoltre Burlando ha giudicato negativamente il passaggio voluto da Maersk di alcuni lavoratori dai Magazzini del Cotone a Corte Lambruschini poco prima che per gli addetti di quell’ufficio venissero avviate le procedure di mobilità. A questo si deve aggiungere la vicenda dei lavoratori a tempo determinato che sembra non saranno più riconfermati alla scadenza del contratto, i quali, secondo le organizzazioni sindacali e la Regione, devono rientrare nella discussione complessiva.

I rappresentanti dell’azienda presenti all’incontro hanno ribadito che la situazione di crisi che si è venuta a creare è dovuta alle difficoltà nel mercato dei trasporti containerizzati che ha preso il via dalla seconda metà del 2008 e che ha portato la casa madre danese a chiedere la chiusura degli uffici di Corte Lambruschini e la messa in mobilità dei lavoratori.

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