Economia

Mercato immobiliare, Ance: “Previsioni al ribasso”

edilizia

[thumb:11283:l]Regione. Il Collegio regionale ligure dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha stilato il quadro di riferimento del comparto edile in Liguria, con aggiornamento relativo al mese di gennaio 2009. Nel corso degli anni 1998-2006 il tasso di crescita del settore delle costruzioni in Liguria è risultato notevolmente più elevato rispetto al Pil della Regione. Complessivamente tra il 1998 ed il 2006 (stima Unioncamere), gli investimenti in costruzioni in Liguria sono cresciuti del 44,6% in termini reali a fronte del Pil regionale pari al 7,8%. Dal 2007 il tasso di crescita è dimezzato rispetto alla media dei dieci anni precedenti.

Secondo le indicazioni provenienti dalla rilevazione Istat sulle forze di lavoro, in Liguria nel settore delle costruzioni lavorano circa 47.000 persone che costituiscono il 35,5% degli occupati dell’industria ed il 7,4% degli occupati in tutti i settori economici (per l’Italia le analoghe incidenze risultano rispettivamente pari a 27,4% e 8,3%). L’apporto del settore delle costruzioni ai livelli occupazionali della regione è rilevante. Negli anni 1998-2006, mentre l’occupazione nel suo complesso ha fatto registrare un incremento del 3,1% gli addetti nelle costruzioni sono aumentati del 37,4%. Un risultato significativo, che non trova riscontro in nessun altro settore di attività economica: l’industria in senso stretto, ad esempio, nello stesso periodo, ha fatto registrare una diminuzione dello 0,7% degli occupati.

Tale tendenziale sviluppo ha subito nel 2007 un sensibile arresto con una riduzione degli occupati nell’area genovese (fonti cassa edile provincia di Genova) pari 10% e del 3,7% per il resto della regione, nonostante i positivi, ma marginali in termini quantitativi, risultati di Imperia e La Spezia; la particolarità dell’area ligure per quanto riguarda l’occupazione è data dalla circostanza che più della metà degli occupati nel settore opera nella provincia di Genova. Il buon risultato dell’occupazione nel settore delle costruzioni nel periodo 1998-2006 è da attribuirsi soprattutto agli addetti alle dipendenze che risultano aumentati del 66,1%, mentre i lavoratori autonomi registrano una crescita dello 8,6%.

Nel 2008, specie negli ultimi due trimestri, hanno trovato conferma i primi segnali negativi avvertiti nel 2007 quanto alla riduzione degli investimenti in costruzioni e del livello di produttività, si è registrato altresì un incremento dei lavori indipendenti rispetto ai dipendenti (il differenziale ammonta a 1,2%), mentre il calo occupazionale è contenuto al 4,5%. Sono inoltre peggiorate le condizioni di accesso e di utilizzo del credito bancario.

La Banca d’Italia, nella rilevazione aggiornata al novembre 2008, registra per la Liguria tassi attivi sia per i prestiti a breve, medio lungo termine e Taeg per l’acquisto di abitazione a favore delle famiglie superiori in media a quelli delle regioni del nord (7,91%; 5,9%; 5,96%). Il 54,4% delle imprese associate all’Ance ha denunciato maggiori difficoltà di accesso al credito; le modalità con cui gli istituti di credito stanno attuando questa restrizione sono diverse: il 56% del campione denuncia un allungamento dei tempi di istruttoria, il 55% un aumento dello spread praticato, il 46% una richiesta di garanzie aggiuntive, il 36,7% una riduzione della quota di finanziamento sull’importo totale dell’intervento (Loan to value). Il 21,7% delle imprese hanno ricevuto la richiesta di rientro dai finanziamenti erogati da parte dell’istituto di credito con cui intrattengono rapporti (trattandosi di interrogazioni con risposta multipla la percentuale supera il 100%).

Tale difficoltà riguarda anche il finanziamento nell’acquisto di immobili per uso residenziale come comprova la circostanza che, dopo la Toscana, la Liguria presenta la maggiore riduzione di nuovi mutui per investimenti in edilizia abitativa (meno 14% nel periodo gennaio settembre 2008 rispetto a gennaio settembre 2007). Indicatori che, secondo l’Ance, lasciano presumere un ulteriore rallentamento del mercato immobiliare.

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