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Economia

Floricoltura: dagli Usa rinvio ad aumento dazi

Floricoltura piante fiori

[thumb:3086:l]Regione. Stop al conto alla rovescia per evitare una brusca frenata dell’export in Usa della floricoltura ligure. Dopo l’allarme al governo lanciato dalla Regione Liguria con l’assessore all’agricoltura Giancarlo Cassini nel corso della riunione di Verona della commissione Politiche Agricole nelle scorse settimane, qualcosa si è mosso.

L’Ufficio commerciale del governo degli Stati Uniti – si è appreso oggi- ha rinviato a sabato 9 maggio l’entrata in vigore dei nuovi dazi su un gran numero di prodotti esportati dalla Comunità Europea che dovevano scattare oggi. Un aumento del 100% anche per le foglie e fronde verdi non fiorite (ruscus, pitosforo e altre specie) di Liguria. Un provvedimento dai costi proibitivi per la floricoltura. Soprattutto per la Liguria, forte esportatrice nel continente americano con duemilacinquecento tonnellate di prodotto ogni anno che solo per la provincia di Imperia rappresenta un volume di affari di oltre 11 milioni di euro. Un aumento del genere significherebbe un contraccolpo economico fortissimo, impossibile da sostenere che bloccherebbe l’export verso gli Usa e causerebbe un conseguente aumento dell’offerta sul mercato europeo e l’abbassamento ulteriore dei prezzi.

Spiega l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Cassini: “La proroga al 9 maggio, la seconda nel giro di un mese, è una buona notizia perché prolunga di due settimane le trattative in atto fra Italia e Stati Uniti. E’ una battaglia importante, occorre una grande sensibilizzazione per arrivare a un risultato positivo ed evitare una ritorsione commerciale così pesante per i nostri produttori”.

“Voglio ricordare – aggiunge Cassini- che il cuscus, tra le fronde verdi, è un porodotto di primissimo piano e più importanti per la floricoltura ligure che funziona speso da traino anche per altre specie. La superficie coltivata supera i 200 ettari, distribuiti tra le provincia di Imperia e Savona, con alcune migliaia di addetti tra produttori e commercianti”.

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