Economia

Avvisi di riscossione Cosap: Vezzi Portio capofila della protesta

Passo carrabile

[thumb:11396:l]Vezzi Portio. Solleciti di pagamento Cosap per accessi carrabili, da pagare entro il termine di aprile, vengono recapitati alle famiglie del Savonese. Si tratta di bollettini di diverse centinaia di euro che stanno preoccupando non poco i destinatari, alle prese con una crisi economica già di per sé strangolante. Gli avvisi riguardano il canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche, sino a cinque annualità pregresse, comprensivi di interessi moratori, sanzioni amministrative ed altre spese. La Tecnocivis Spa, società partecipata dalla Provincia di Savona che si occupa della riscossione della Cosap, è il mittente dei solleciti.

Il sindaco di Vezzi Portio, Alessandro Revello, ha scritto al commissario straordinario della Provincia per farsi portavoce del disagio dei suoi concittadini e chiedere delucidazioni. “Moltissimi abitanti di Vezzi Portio si sono visti recapitare, senza alcun preavviso, generici solleciti e rettifiche di pagamento Cosap per le annualità 2005-2009 per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche sulla S.P.8 – spiega Revello – Visto il particolare momento di difficoltà economica, soprattutto per le persone anziane con redditi minimi, riteniamo quantomeno opportuno che vengano sospesi i pagamenti in attesa di chiarimenti e di eventuali riduzioni previste dal vigente regolamento provinciale”.

Pensionati e cittadini assistiti dai servizi sociali sfilano insieme agli altri residenti di Vezzi in Comune per chiedere aiuto e chiarimento. “Le nostre strade sono classificate di terza categoria – osserva il sindaco Revello – mentre i solleciti riportano una tariffa unitaria calcolata su una tipologia di seconda categoria. C’è una grande confusione e, sospettiamo, errore. Per questo abbiamo chiesto un incontro al commissario provinciale Mario Spanu, così da trattare in modo più approfondito la questione”.

“Il canone viene conteggiato su metro lineare: ho dedotto che in due anni è aumentato quasi del 40%. Invitiamo i cittadini a chiedere la sospensione del pagamento, ad attivarsi per contribuire a rendere più chiara questa assurda situazione. Li informiamo che sarebbe comunque possibile chiedere una rateizzazione” conclude il primo cittadino di Vezzi Portio. Tra le prime amministrazioni che hanno chiesto la sospensiva della riscossione, anche quella di Loano.

Ammonterebbero a circa 3500 gli avvisi inoltrati in tutta la provincia dalla Tecnocivis per recuperare i canoni sugli accessi e i passi carrabili e pedonali. Gli importi in alcuni casi superano anche i mille euro. Una riscossione massiccia (cui corrisponderebbe anche un aggio sostanzioso a beneficio dell’esattore) ma effettuata con metodo discutibile. In calce al sollecito che viene recapitato, si legge una nota sibillina: “Atto informale non opponibile con ricorso. Per eventuali opposizioni attendere la notifica di atti formali”. Tutta, come il resto, da spiegare.

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