Savona, festa patronale: migliaia i pellegrini

[random4:50:l]Savona. Almeno ottomila persone, come tutti gli anni, hanno dato vita alla solenne processione che, partendo intorno alle 7 dalla Cattedrale, ha raggiunto in preghiera il Santuario dell’apparizione. Fra i pellegrini numerose le autorità civili e militari. Fra queste il sindaco Federico Berruti, il prefetto di Savona Nicoletta Frediani, il direttore dell’Unione industriali Luciano Pasquale, il presidente della Carisa Franco Bartolini, oltre alla presidente delle Opere sociali Donatella Ramello. Alla processione hanno partecipato poi le confraternite di tutta la diocesi, portando a turno il crocifisso dell’arciconfraternita del santissimo rosario di Lerca.

Per tutta la giornata, a partire dalle prime luci dell’alba, si è registrato un afflusso costante di pellegrini al Santuario, che hanno dato vita a lunghe code per scendere a pregare in cripta e a baciare l’effigie della Madre di misericordia. Molto affollati i confessionali, dove erano disponibili alcuni sacerdoti. Partecipazione notevole anche ieri sera alla fiaccolata promossa dal Centro sportivo italiano e dall’Unione sportiva “Letimbro” (a cui erano presenti il sindaco Berruti e l’assessore Lirosi) e alla veglia di preghiera organizzata dall’Azione cattolica diocesana e dalla pastorale giovanile nell’affollata basilica: il vescovo ha tenuto una riflessione sull’apostolo Paolo, mentre la Comunità di sant’Egidio ha offerto due toccanti testimonianze.

Ha animato la Messa la maxi corale diocesana, di un centinaio di elementi, che era stata allestita in occasione della visita del Papa, diretta da padre Piergiorgio Ladone, carmelitano parroco di san Pietro in Savona, e dal maestro finalese Maurizio Fiaschi. Alla celebrazione hanno partecipato anche i ministranti della parrocchia di san Bernardo in Valle.

All’inizio della celebrazione, prima della lettura del decreto ufficiale da parte del vescovo, il presidente della Confederazione delle confraternite d’Italia dottor Francesco Antonetti ha spiegato la motivazione della scelta del Santuario savonese. Il luogo di culto è stato definito un ambiente che favorisce in modo particolare il raccoglimento e la preghiera. Lo stesso Antonetti, fra l’altro accompagnato in Liguria da rappresentanti di confraternite di alcune regioni italiane, è intervenuto una seconda volta, leggendo una preghiera a Maria composta dal vescovo Lupi.

Alcuni aspetti hanno reso la Messa molto toccante. Al momento delle intenzioni dei fedeli, ad esempio, sono stati lanciati numerosi palloncini, contenenti preghiere composte dai bambini accompagnati dai membri dell’Associazione dei maestri cattolici. Alla fine della liturgia, poi, il priore della Confraternita di Messina ha consegnato al vescovo una formella che raffigura la santa patrona della città siciliana, venerata come “Madonna della Lettera”.

L’ospite d’onore doveva essere il vescovo ausiliare di Roma e delegato Cei per le confraternite monsignor Armando Brambilla, invitato a proclamare il Santuario di Savona centro spirituale di tutte le confraternite d’Italia. Motivi familiari, però, gli hanno impedito di venire e così la sorpresa è stato il gradito ritorno a Savona, per la festa del 18 marzo, di monsignor Domenico Calcagno, che, fra l’altro più volte applaudito, insieme a circa trenta sacerdoti ha concelebrato la Messa solenne sul sagrato della basilica con il vescovo Vittorio Lupi. Al presule di Savona-Noli il compito di leggere il decreto ufficiale con cui il Santuario di nostra Signora della misericordia è diventato santuario nazionale delle confraternite.

Foto di Roberto Rossi.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.