Cronaca

Cengio, uccisi dal monossido dello scaldabagno

[thumb:10908:l]Cengio. Marito e moglie, lui 75 anni e lei 80, sono stati avvelenati dal monossido di carbonio mentre si trovavano nella loro abitazione di via Due Giugno a Cengio. A dare l’allarme al 118 è stata la figlia della coppia, ma all’arrivo dei soccorsi non c’era più niente da fare: i due anziani giacevano senza vita, intossicati dal gas fuoriuscito dall’impianto del bagno, che i primi accertamenti svolti dai vigili del fuoco hanno trovato malfunzionante.

Le vittime sono Elio Ferrero e Irene Sattanino, residenti al civico 8 di una palazzina della frazione Bormida. Dopo insistenti telefonate senza risposta, la figlia dei due pensionati si è insospettiva ed è accorsa nell’alloggio, scoprendo il padre immobile, riverso sul pavimento, e la madre accasciata su una sedia. Erano circa le 22 quando è arrivata la richiesta di mobilitazione a carabinieri, soccorritori e pompieri del distaccamento cairese.

Inutile l’immediata aerazione dell’ambiente con l’apertura di tutte le finestre, infruttuosi i tentativi di rianimazione praticati dal personale di Savona Soccorso. Le esalazioni uscite dallo scaldabagno hanno strappato alla vita i due coniugi. L’appartamento è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, mentre sono in corso indagini per appurare come sia potuta accadere la tragedia e quale sia stato lo specifico difetto dell’impianto che si è rivelato letale.

Nelle foto le due vittime, Elio Ferrero e Irene Sattanino.

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