Savona, Martino: "Bilancio 2009 più povero ma niente tagli al sociale" - IVG.it
Economia

Savona, Martino: “Bilancio 2009 più povero ma niente tagli al sociale”

Luca Martino

[thumb:10316:l]Savona. La seduta odierna del consiglio comunale savonese si è aperta con la relazione dell’assessore Luca Martino, che ha illustrato il bilancio di previsione 2009.

“L’esame e la discussione del provvedimento – ha spiegato Martino – non possono non partire da due elementi generali che caratterizzano in profondità il contesto in cui anche la nostra città si colloca e prende le sue decisioni. Il primo è la crisi economica che ogni giorno di più tende a divenire crisi sociale. Sono sui giornali di questa mattina nuove allarmanti conferme del persistere della crisi, in particolare i dati Istat sul Pil del 2008, segnato da una riduzione del 1%. Questi dati hanno un rilievo economico ma anche sociale, ovvero i posti di lavoro perduti e le condizioni di vita sempre più difficili per un numero crescente di famiglie italiane e quindi anche savonesi. Il secondo elemento è la difficoltà della finanza locale, anche questo dato non nuovo ma di crescente intensità”.

“Il Governo – prosegue l’assessore savonese – ha chiuso il suo bilancio operando tagli sulle amministrazioni comunali considerate, a torto, luoghi di spesa e di perdite, quando, al contrario, i Comuni sono i luoghi per eccellenza delle faticose risposte quotidiane alle persone. Un ruolo di vicinanza e centralità perché è nel Comune che le persone vivono ed è dal Comune che possono avere le riposte più concrete e vicine alle loro materiali esigenze quotidiane”.

“La finanziaria 2009 – affonda l’esponente della giunta Berruti – delibera un ulteriore taglio dei trasferimenti erariali, quantificata per il Comune di Savona in 235 mila euro. Inoltre verranno presumibilmente mantenute le riduzioni del contributo ordinario per il maggior gettito Ici sui fabbricati rurali e per economie di spesa derivanti dai costi della politica, pari a 340 mila euro per il nostro Comune. E ancora: a fronte dell’abolizione Ici sull’abitazione principale lo Stato ha provveduto, nell’anno 2008, all’erogazione del 94,75% del minore gettito certificato sul riscosso dell’anno 2007. Nel bilancio 2009 inseriamo quindi una previsione di rimborso ridotta del 7%, come suggerito da Anci”.

“Rispetto alle regole del patto di stabilità alcune delle entrate, anche rilevanti, che l’anno scorso concorrevano al rispetto dell’accorso, dal 2009 non vi concorrono più o vi concorrono in misura molto inferiore” spiega ancora Martino. “Un’ulteriore rigidità è stata introdotta quest’anno dalla Corte dei conti, che impone di conteggiare nella spesa corrente anche il ripiano perdite delle società partecipate (circa un milione di euro) che, negli esercizi fino al 2007 era computato fra le spese per investimenti. E’ evidente che tale quadro di difficoltà ha messo l’amministrazione davanti al rischio di dover fare una scelta che poteva apparire obbligata, ossia una riduzione seria del livello e della qualità dei servizi ai cittadini”.

“Tale scelta, negativa in qualsiasi momento, avrebbe assunto nella fase di crisi economica richiamata prima un colpo durissimo proprio verso quella parte della popolazione savonese, più debole economicamente, che vede ovviamente crescere il proprio fabbisogno di servizi. Posso dire – annuncia l’assessore al Bilancio – che il primo risultato politico è aver sventato tale rischio: i servizi alla persona anche quest’anno vengono garantiti in quantità e qualità, confermando le risorse del 2008, anzi nel caso del servizio di nido estivo incrementandole in modo significativo. La spesa per il ‘sociale’ prevista nel 2009 ammonta ad oltre 12 milioni e mezzo di euro. Per questo il documento di oggi è una proposta di bilancio ma anche una sfida: una sfida alle scelte del Governo, perché la posta in gioco è il rilancio o il venir meno del Comune nella sua funzione essenziale, ed una sfida a noi stessi, alla nostra capacità di orientare la spesa innanzitutto là dove più è necessario”.

“E’ pertanto evidente che le misure per garantire il pareggio del bilancio hanno dovuto incidere anche su talune voci di spesa, eccetto quelle relative al settore sociale. Si sono quindi ridotti acquisti ed utenze, contributi e sovvenzioni, oltre che i cosiddetti costi della politica. Inoltre il personale, nel 2009, inciderà sulla spesa corrente per il 25,32%, a fronte del 25,98% del 2008 al 25,32% del 2009. Si è quindi provveduto a utilizzare parte del gettito derivante da oneri di urbanizzazione e da plusvalore da alienazioni immobili per la parte corrente e, in particolare, per finanziare il rimborso dei mutui: è una scelta che avremmo preferito potere non fare, destinando per intero quelle risorse agli investimenti, ma che rivendichiamo, perché finalizzata a non ridurre i servizi”.

Martino ha poi annunciato che la pressione tributaria del Comune di Savona, nell’arco del 2009, resterà invariata. Unica eccezione: la Tarsu, che vedrà un incremento del 15%. “Si tratta – ha dichiarato – non di un generico aumento di una tassa da riversare nella spesa generale, ma di una vera e propria ‘imposta di scopo’, finalizzata a garantire il livello di pulizia e di decoro della città acquisito in questi anni, ritenuto un elemento non rinunciabile di qualità della vita. Resta naturalmente aperto il tema della programmazione provinciale in merito al ciclo integrato dei rifiuti, con l’esigenza di individuare un nuovo sito per lo smaltimento”.

Il responsabile del settore economico del Comune annuncia poi il piano degli investimenti, del valore di quasi 27 milioni di euro, definito “Il più impegnativo dei tre approvati da questa amministrazione”, che dovrebbe essere sostenuto anche da finanziamenti regionali per progetti di riqualificazione urbana riguardanti il fronte mare centrale della città ed il quartiere di Zinola. “Anche nel piano degli investimenti – conclude Martino – le priorità sono quelle individuate dal programma fondamentale dell’amministrazione e coerenti con gli obiettivi già enunciati. Si tratta dei settori più fortemente legati alla qualità della vita dei cittadini: sicurezza, qualità urbana, opere pubbliche, scuole, impianti sportivi e politiche culturali”.

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