Vezzi Portio, inaugurato il museo dell’apicoltura

alveare

[thumb:10357:l]Vezzi Portio. Oltre duemila pezzi di apicoltura, alcuni dei quali antichissimi, come il propoli ritrovato in una millenaria tomba peruviana, sono visitabili a partire da ieri nell’oratorio della parrocchia di San Giorgio in Vezzi Portio. E’ stato infatti inaugurato, alla presenza del sindaco di Vezzi Portio, Alessandro Revello, e del vescovo Vittorio Lupi, un museo unico nel suo genere, frutto della donazione del cavaliere Angelo Cappelletti ai monaci benedettini di Finalpia, e in particolare a padre Giovanni Amani, uno dei maggiori esperti italiani del settore che è anche parroco di san Giorgio in Vezzi. Si tratta della più grande collezione di oggetti apistici del mondo.

L’inaugurazione della collezione, che in precedenza era visitabile a Bregnano, è avvenuta in occasione del seminario di apicoltura “Abbiamo una passione: l’ape”. I lavori hanno visto le relazioni del professor Mauro Pinzauti (“Rivalutare il ruolo dell’ape attraverso l’esperienza museale”) e del dottor Raffaele Cirone, presidente del Fai (“Moria delle api: quali azioni per gestire e superare l’emergenza italiana”). Al termine della mattinata è stato inaugurato il museo “Cavalier Angelo Cappelletti”, con visita guidata e brindisi conclusivo.

L’evento è stato preceduto, sabato 24 gennaio, presso l’ex cinema Angelicum dell’abbazia benedettina di Finalpia, dal seminario d’aggiornamento di analisi sensoriale del miele, organizzato dalla cooperativa ApiLiguria, a cui ha partecipato, fra gli altri, il professor Michel Gonnet, uno dei massimi esperti dell’analisi sensoriale del miele. Nell’occasione è stato festeggiato il 30° anniversario della nascita dell’albo degli assaggiatori di miele, fondato presso l’abbazia di Finalpia, e del primo corso dedicato all’argomento.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.