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UPA, nomina di Scrivano: gli albergatori di Varazze sbattono la porta

[thumb:10419:l]Provincia. Si addensano le prime nubi sulla nomina di Carlo Scrivano alla direzione dell’Unione Provinciale Albergatori. Un segno forte di dissenso, con la fuoriuscita dal sodalizio associativo, è stato espresso dagli albergatori varazzini. Nel corso di un direttivo straordinario svoltosi a Varazze, gli operatori del settore, presiduti da Andrea Bruzzone dell’hotel Villa Centa, hanno deliberato all’unanimità l’uscita dall’organismo provinciale.

Così Bruzzone ha motivato la scelta: “Da oltre un anno siamo critici verso l’operato del direttivo UPA. Avremmo voluto un’opposizione più radicale e decisa contro le recenti leggi regionali sulla riclassificazione alberghiera, ma così non è stato. Si è cercato di discutere intorno al tavolo di un ristorante, anziché a Genova. La nomina di Carlo Scrivano è la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Poi, sempre da parte di Bruzzone, l’affondo: “L’Unione Provinciale Albergatori si è trasformata in una fabbrica di poltrone. Sì, certo, abbiamo l’ottica degli industriali, ma non quella dei mobilieri. E’ una nomina politica che contrasta qualunque buon senso sindacale. Abbiamo rispetto nella persona di Carlo Scrivano, ma lui non c’entra nulla con l’UPA. E dispiace vedere solo adesso che l’Unione Industriale, di cui facciamo parte da anni, si rende conto troppo tardi che gli hotel sono delle piccole industrie”.

Nessun margine di trattativa per l’Associazione Varazzina Albergatori, che fra l’altro ha disertato la giunta con cui l’UPA ha proceduto alla nomina del direttore. La scelta ricaduta sull’ex assessore provinciale al turismo viene avvertita come il fatto terminale di manovre “troppo politicizzate”. “Riteniamo chiusa la questione – afferma Bruzzone – Lo diciamo per il rispetto che abbiamo nei confronti dei nostri 80 associati, che vogliono il bene del turismo e non sono interessati a questioni meramente politiche”. La defezione dei varazzini comporterà per l’Unione Provinciale, fra l’altro, la perdita di circa 10 mila euro di quote in entrata ogni anno.

“Adesso vedremo quale sarà la prospettiva per la nostra associazione: proseguire da sola oppure aderire all’Unione Albergatori di Genova. Certo è che da sempre che gli albergatori di Varazze hanno sempre creduto nello spirito associativo; insieme a bagni marini e commercianti siamo da anni uniti intorno alla promozione della nostra città e fino a ieri abbiamo agito con coerenza all’interno dell’UPA, dove non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto” conclude Andrea Bruzzone.

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