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Treni, apertura trattativa per estensione Carta

[thumb:4712:l]Regione. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e l’assessore regionale Enrico Vesco hanno contattato il direttore di Trenitalia Liguria, Silvano Roggero, per cercare un accordo per l’estensione dei benefici della carta “Tutto treno Liguria”, accogliendo le richieste venute da Sarzana e dalla parte di ponente della provincia di Imperia. Il direttore Roggero ha dato disponibilità alla trattativa e si vedrà con l’assessore Vesco per un primo incontro operativo. “Siamo disponibili a investire maggiori risorse e ci proponiamo di dare una risposta concreta ai liguri quanto prima” ha dichiarato il presidente Burlando.

Commenti

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  1. peppeskywalker
    Scritto da peppeskywalker

    la priorità di trenitalia e regione liguria è coprire voltri nervi e questo lo si è capito da 6 anni a questa parte. Il problema che non sono bravi neanche in questo, perchè le esigenze di una medio grande città non si coprono con 4 trenini ogni 20 minuti. Come minimo occorre una metro dignitosa!!
    Come il milanese viaggia in piedi il weekend così anche il genovese quotidianamente viaggia in piedi e si succhia i ritardini di 5 minuti così invece che ogni 20 minuti hai il treno per principe ogni mezz’ora..
    Come se a milano la metro passasse ogni venti minuti!!! Sai che ridere!!!

  2. Scritto da DS

    negli anni ’70 il rapido impiegava tra la mole e savona letimbro appena un’ora e tre quarti fermando solo a fossano e mondovì.
    l’autobus fs tra savona e ceva esiste durante l’orario in corso a causa della chiusura della linea tra saliceto e sale langhe.
    Piuttosto che chiudere la linea una volta ogni due o tre anni e rifare la galleria di valico..non sarebbe meglio, invece che tante strade, rifare tutta la tratta s.giuseppe-ceva con due gallerie e una stazione intermedia tra millesimo e cengio?
    Il turismo, caro prettydog, non è nelle priorità di trenitalia per cui esistono solo mi, roma, bologna ecc. nè tantomeno in quella delle direzioni regionali se è vero che in liguria nel week end un turista per fare loano alassio paga una maggiorazione (forse l’hanno tolta, ma..quando i buoi sono scappati) mentre il pendolare di voltri paga il treno fino a sampierdarena poco più di un euro…meno male che nei fine settimana estivi le regioni lombardia e piemonte istituiscono parecchi treni festivi via tenda, savona, genova, l’anno prossimo finalmente avremo un acqui-savona no stop al sabato e domenica proveniente da biella.
    Il problema è che sono treni “riciclati” dai servizi suburbani di torino e milano con il confort che è possibile immaginare..forse i nostri comuni dovrebbero mettere insieme i soldi per pagare un treno torino-finale no stop che poi depositi i viaggiatori nelle località rivierasche..a borghetto e laigueglia si passerebbe dal treno al mare in pochi metri si potrebbbero togliere tante auto dalla nostra aurelia intasata lasciando qualche parcheggio in più a disposizione..abbiamo il treno in mezzo ai paesi almeno sfruttiamolo!

  3. Scritto da prettydog53

    ottimo contributo.
    non conosco la situazione normativa a proposito della possibilità di aprire alla concorrenza anche la gestione del traffico ferroviario passeggeri.
    nel frattempo ho provato a vedere se per/dalla riviera ci sono treni da/per mondovì e la provincia di cuneo, nostro bacino di utenza turistica.
    ho scoperto (fra il raccapriccio e il divertimento) che non esistono treni diretti, non esistono treni indiretti, è possibile solo scegliere fra due treni e un autobus delle fs o, peggio, fra tre treni e un autobus delle fs, con tempi di percorrenza biblici per meno di un centinaio di km.

  4. Scritto da DS

    Tutto condivisibile, ma dubito che la regione sia il soggetto deputato a risolvere questi problemi.
    Se trenitalia è responsabile dello sfascio del materiale, della pulizia, della manutenzione inesistente, la regione è il soggetto responsabile dello sfascio degli orari e dei tempi di percorrenza.
    alla regione interessa che tra nervi e voltri passi un treno ogni 15′ se poi uno deve andare a savona o peggio oltre albenga sono affaracci suoi!
    intercity a parte non c’è treno che tra savona e genova non faccia almeno sei fermate..località come cogoleto hanno tre treni all’ora mentre albisola due, loano uno, andora..uno ogni due ore..diano marina solo gli ic i quali fanno le stesse fermate dei vecchi espressi..tranne varazze e loano!
    Io preferisco sperare nell’arrivo di operatori privati o stranieri..
    tra nizza e marsiglia i ter diretti non effettuano fermate intermedie tra tolone e marsiglia, tanto per fare un esempio vicino..da nizza a ventimiglia arrivano treni fino a mezzanotte, l’ultimo verso sanremo parte alle 19.50..
    In Piemonte ancora peggio..trenitalia non ritiene la linea sv-to meritevole di treni ic (che poi sarebbero gli espressi di vent’anni fa) e la regione ha inserito negli anni a tutti i treni tutte le fermate tra fossano e torino, proprio dove la linea consentirebbe le velocità più elevate.
    bisogna sperare nei privati e negli operatori stranieri..un treno pulito che alla domenica vada senza fermate da savona a milano in meno di due ore (cosa più che fattibile tecnicamente) sarebbe molto redditizio, poi dove non arriva il privato potrebbero pensarci i nostri enti locali che avrebbero tutto l’interesse a togliere auto dalle strade.
    l’alta velocità andava fatta come è stata fatta in germania, francia e spagna non all’italiana, come voragine di denaro pubblico.
    ora che esiste l’alta velocità mi-bo rimini, teoricamente, è a un ora e quarantacinque da milano..il tempo in cui un ic per ventimiglia è in vista di genova e un regionale to-sv dalle parti di saliceto..svegliamoci se non vogliamo perdere il treno che sta diventando il mezzo del futuro in tutta europa tranne che da noi.

  5. Scritto da prettydog53

    l’attuale situazione ferroviaria è al contempo il problema più grosso per la nostra riviera ma anche quello maggiormente sottostimato.
    vent’anni fa ci si lamentava della inarrestabile soppressione dei treni, del numero delle fermate che diminuivano costantamente, della disorganizzazione dell’azienda che non permetteva arrivi o partenze in orario, della sporcizia delle carrozze, della mancanza di riscaldamento o condizionamento secondo le necessità delle stagioni, della poca educazione del personale agli sportelli, del mancato aiuto dell’azienda ferroviaria al nostro turismo e in buona sostanza alla nostra qualità della vita.
    erano gli ultimi anni del costo politico del biglietto.
    la situazione di oggi va definita con un unico termine: disastro.
    a fronte di aumenti valutati minimo tre volte rispetto ai prezzi di vent’anni fa, tutto quanto era fonte di preoccupazione e di sdegno ora è diventato realtà.
    da savona a ventimiglia (è la zona che conosco, ma mi pare di capire che il problema sia ovunque) il numero dei treni è precipitato, così come è crollato anche il numero delle stazioni servite.
    il nostro turismo purtroppo non può lontanamente sperare di essere aiutato dai collegamenti ferroviari.
    ricordo un treno che per quattro mesi all’anno tutti i giorni due volte al giorno arrivava dall’olanda, passando per la svizzera e domodossola. collegamenti diretti fra torino e ventimiglia, fra milano e ventimiglia, fra venezia o bologna e ventimiglia esistevano ogni giorno, più volte al giorno.
    nonostante le molte fermate (erano treni ad uso residenti e turisti, da savona in poi fermavano spesso) il tempo di percorrenza era inferiore a quelli di oggi, ma soprattutto c’erano!
    provate oggi a partire da pietra ligure e arrivare a torino, e viceversa. provate ad arrivare a genova in meno di un’ora e venti, a qualsiasi orario (sempreché sia puntuale, beninteso).
    negli ultimi anni qualche sindaco di buona volontà del nostro territorio ha provato ad alzare la voce, magari ricordando le necessità di servire meglio un ospedale come santa corona, un’azienda come la piaggio, un territorio che non può certo fare affidamento sull’autostrada o sull’areoporto per i collegamenti turistici …
    le risposte sono sempre state prese per i fondelli.
    la parola d’ordine ormai è alta velocità, che a noi non interesserà mai …
    le stazioni non si chiameranno più così, si chiameranno fermate (quando il treno si fermerà davvero), e diventeranno tristi posti dove non ci saranno più né passeggeri in attesa né biglietterie.
    già oggi queste ultime non ci sono più o sono perennemente chiuse. avere un’informazione è diventato complicatissimo, se non stai attento a “obliterare” correttamente ti aspetta una multa in treno, ma non c’è nessuno che possa spiegarlo prima di partire.
    i treni sono davvero, realmente, veramente sporchi, sono un posto indegno per farci sostare persone civili che hanno la sola sfiga di aver bisogno di spostarsi.
    i più sfigati di tutti sono coloro che devono utilizzare il treno per motivi di lavoro, pendolari che sommano la tristezza di perdere tempo per raggiungere il posto di lavoro alla nausea di utilizzare un mezzo di trasporto costoso, logoro, sporco e in ritardo.
    burlando e i nostri politici devono smettere di trattare con i manager di trenitalia, gente strapagata ad obiettivo che guarda caso ogni anno raggiunge sempre i propri obiettivi finanziari.
    i trasporti ferroviari devono tornare ad essere un bene primario per una collettività, soprattutto se da questi dipende anche un risultato econonomico come il trasporto di turisti.
    i nostri politici dovrebbero fare una cosa che non hanno mai fatto. mettersi tutti d’accordo, destra, sinistra, sopra e sotto, e fare lobby in parlamento, fare lobby in regione, trattare i vari moretti a pesci in faccia così come questi trattano gli utenti-consumator-pagatori di imposte.
    cosa ce ne facciamo del tunnel della val di susa per raggiungere velocemente torino, budapest e vattelapesca se poi diminuiscono ogni anno gli investimenti per la liguria?
    chi se ne fotte del raddoppio dell’alta velocità milano-firenze (costata fra l’altro tre volte tanto rispetto alla spagna e alla francia) se da qui per andare a torino devo cambiare tre treni e metterci quattro ore??
    se ai siciliani non importa un fico di avere collegamenti ferroviari (e assicuro che è una situazione da terzo mondo) ma basta avere un inutile ponte sullo stretto, dobbiamo rimetterci anche noi che vediamo sprecare malamente tutti quei soldi pubblici?
    burlando, davvero, smettila insieme ai tuoi assessori di farti prendere in giro da trenitalia per il rispetto della carta dei servizi. tra l’altro, credo che la regione paghi anche molto denaro per il servizio ferroviario.
    diventa capofila di una rivolta che, sono certo, vedrà dietro di te tutti i cittadini liguri. fatti aiutare dai nostri parlamentari, consiglieri regionali, sindaci.
    e se ancora non avete preso coscienza della gravità della situazione, prendete l’impegno di utilizzare il treno per una settimana. cambierete idea.

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