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Filcams Cgil Savona: “Crisi pesante in turismo, commercio e appalti”

[thumb:441:l]Savona. “Nei settori degli appalti, del turismo e del commercio il bilancio sta diventando davvero pesante”. La Filcams Cgil di Savona lancia un grido d’allarme sugli effetti della crisi che sta attanagliando famiglie e imprese. “Le Istituzioni e le associazioni che operano sul territorio hanno il dovere di dialogare e di collaborare per trovare e proporre soluzioni – osserva Mario Recagno – Bisogna essere in grado tutti insieme di fare la fotografia della situazione e di individuare le emergenze sulle quali intervenire prioritariamente. Noi crediamo che la vera emergenza sia costituita da quei lavoratori che si trovano senza occupazione, quindi senza stipendio e magari senza ammortizzatori sociali”.

Contrazione dei posti di lavoro, crisi aziendali con conseguenti licenziamenti, riduzione dei contratti a tempo determinato (emblematica è la prospettata chiusura di una filiale Adecco e la crisi inedita del settore vendita auto). “Le statistiche dicono che gli effetti di questa crisi cadono principalmente sulle famiglie a basso reddito con un sensibile calo dei consumi essenziali – prosegue Recagno – Credo che intervenire a favore di queste categorie sia una priorità di tutti, non solo del sindacato ma anche delle associazioni degli imprenditori che per prime trarrebbero giovamento da un rilancio dei consumi”.

La Filcams savonese chiedono alle istituzioni un approfondimento con le parti sociali, anche sulla pianificazione del commercio e sulla gestione degli orari commerciali. Intanto, la federazione del settore commercio, turismo e servizi della Cgil ha programmato una giornata di discussione con il segretario nazionale Franco Martini. A livello locale, Mario Recagno non risparmia una stoccata a Franco Zino, presidente provinciale della Confesercenti: “Questo è il momento di fare azioni di sistema chiedendo sostegno al lavoro, potenziamento degli ammortizzatori sociali, non di fare sterili sparate usando i lavoratori”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Cara mantide, non mi pare che i sindacati abbiano fatto barricate per le strade quando un’azienda dava segni di cattiva salute.
    Mi pare, invece, che si siano limitati a gestire le crisi, magari partecipando a fantomatici progetti di riconversione professionale.
    Le vicende OMSAV e Ferrania sono da manuale.
    Forse i sindacalisti (quelli di carriera, e non i poveri cristi delle RSU) dovrebbero farsi coraggio e provare ad entrare in fabbrica e parlare con i lavoratori.
    Scoprirebbero un mondo nuovo, e magari capirebbero qualcosa delle persone che vogliono rappresentare.

  2. jchnusa
    Scritto da jchnusa

    mantide concordo con lei analisi perfetta

  3. mantide
    Scritto da mantide

    Distinto Sig. Aurelio non credo se ne stiano accorgendo solo adesso.
    Con più probabilità, prima non si poteva parlare più di quel tanto.
    Il detto – cane non mangia cane – potrebbe essere adeguato, Lei che ne pensa?

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    Bene, ce ne accorgiamo quando i buoi sono scappati, ora possiamo chiudere la stalla.
    Come si fa a dire: “Le statistiche dicono che gli effetti di questa crisi cadono principalmente sulle famiglie a basso reddito con un sensibile calo dei consumi essenziali”?
    E’ la crisi attuale che facendo morire l’economia savonese?
    Dove vivevi in questi ultimi dieci anni? Lo capisci adesso con le statistiche?