Economia

Port Authority: presentato il bilancio sociale

Porto di Savona

[thumb:4791:l]Savona. L’esigenza di comunicare al meglio i cambiamenti introdotti nella comunità portuale e rafforzare il rapporto con i propri interlocutori è l’obiettivo perseguito dalla Port Authority attraverso la redazione dello strumento del Bilancio sociale, presentato questa mattina alla presenza del Prefetto Nicoletta Frediani, del comandante della Compagnia Carabinieri Col. Giovanni Garau, del Questore Trimarchi, del vicecomandante della Polizia di frontiera, dell’assessore del Comune Livio Di Tullio, oltre ad una trentina di operatori portuali.

Il bilancio sociale, introdotto dal presidente Cristoforo Canavese, è una fotografia degli obiettivi, delle strategie e delle attività dell’amministrazione portuale. “Quello – come ha ancora sottolineato Canavese – che ha contraddistinto la comunità portuale negli anni, coesa e disponibile a fare fronte comune davanti ai progetti di sviluppo così come davanti alle situazioni di crisi”.

Il Bilancio sociale diventa quindi il modo di mostrare l’amministrazione della cosa pubblica agli operatori portuali, ai terminalisti e più ancora all’intera collettività perché possano formare il proprio giudizio su come esplicita il suo mandato. “Credo sia un mezzo per far conoscere ancora meglio a tutti i collaboratori e dipendenti – ha aggiunto il segretario generale Emma Mazzitelli – le tante e diverse attività che avvengono in una Autorità portuale”.

Definito dalla consulente della società Refe, che ha curato le linee guida del Bilancio sociale del porto, Cristiana Rogate, “l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, dei risultati e dell’impiego delle sue risorse”, il Bilancio sociale 2007 ha fornito anche una serie di informazioni sulle azioni svolte in campo ambientale (limitazioni delle emissioni di polveri, dell’inquinamento in mare, risparmio energetico, più raccolta differenziata dei rifiuti, al 35,3%, sicurezza sul lavoro e nella prevenzione di crimini e terrorismo).

Indicazioni anche sulle attività logistiche, indispensabili per la crescita futura del porto sono emerse nel Bilancio sociale che ha riassunto i diversi interventi anche nel settore del trasporto stradale e ferroviario (a Savona riassetto della viabilità in corso e nuovo accesso viario verso il varco doganale alla zona 4; a Vado nuovo ponte che scavalca la linea ferroviaria; per il sistema di trasporto su rotaia nuovo raccordo ferroviario tra il porto e la stazione di Vado zona industriale, potenziamento impianti ferroviari portuali all’interno del bacino savonese, realizzazione del nuovo raccordo ferroviario a Savona per l’imbarco diretto di convogli rotabili sui traghetti diretti ad Algeri).

Informazioni dirette alla collettività ma anche ai 2417 occupati diretti che lavorano negli scali di Savona e Vado che salgono a 8.500 considerando quelli dell’indotto.

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