Ferrovia, dal CIPE in arrivo i soldi per la Finale - Andora - IVG.it

Ferrovia, dal CIPE in arrivo i soldi per la Finale – Andora

Binari treno ferrovia

[image:4712:r:s=1]Andora. I lavori per il raddoppio del tratto di ferrovia compreso tra Andora e San Lorenzo al mare, sulla linea Genova-Ventimiglia, riprenderanno a breve. E’ quanto stato comunicato al termine dell’incontro tecnico, tenutosi questa mattina presso la prefettura di Imperia, tra Ferrovie dello Stato e Ferrovial. Il nuovo accordo prevede la graduale riapertura dei cantieri già da questo mese.

Soddisfazione per la ripresa dei lavori è stata espressa dall’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco: “La ripresa dei lavori per il raddoppio della linea Genova-Ventimiglia, nel tratto tra Andora e San Lorenzo è una notizia estremamente positiva sia dal punto di vista dell’infrastrutturazione del territorio per il miglioramento dei trasporti, sia dal punto di vista occupazionale”.

“Circa 150 operai della Ferrovial, che erano in Cassa integrazione da tre mesi, potranno finalmente riprendere a lavorare regolarmente entro i primi di gennaio, appena finito il periodo festivo, e ultimare così lo scavo della galleria Gorleri”.

Dalla prossima riunione del Cipe, che dovrebbe tenersi questa settimana, potrebbe arrivare il finanziamento della nuova linea ferroviaria Finale-Andora, che costerà circa un miliardo di euro. Lo ha anticipato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, parlando al vertice dell’Euroregione AlpiMediterraneo in corso oggi a Taggia.

“Completare il raddoppio, trasferendo l’intera ferrovia del Ponente a monte – ha sottolineato Burlando – sarebbe una operazione di incredibile importanza, non solo per il turismo, ma anche per il corridoio tirrenico sudeuropeo ad alta capacità che consentirebbe ai francesi, insieme con la Torino-Lione, di avere un collegamento veloce con l’Europa mediterranea. Con lo spazio liberato a mare – ha aggiunto – si potrà fare un’operazione turistica di vasta portata. C’é infatti una intesa con le ferrovie per il passaggio alla Regione Liguria di tutte le aree che resteranno libere. Sarà così possibile completare il Parco Costiero del Ponente Ligure, che è già in parte aperto”.

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