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Piromane per vendetta dopo aver perso la casa all’asta

[thumb:665:l]Giusvalla. Incapace di rassegnarsi allo sfratto, compie per vendetta un attentato incendiario. Ma viene scoperta dalla polizia. E’ la storia di una romana di 47 anni, residente nel piccolo centro di Giusvalla, dove ha cercato di acquistare un appartamento, che però è stato venduto tramite asta forzosa in quanto la donna si è mostrata inadempiente nel pagare le rate del mutuo.

L’immobile pignorato e messo all’incanto è stato acquisito da un imprenditore savonese che, avendo intenzione di eleggerlo a luogo d’abitazione, ha avviato la procedura di sfratto nei confronti della qurantasettenne. Tra proprietaria precedente e nuovo avente diritto è nato un contenzioso legale che perdura tuttora e che ha accumulato liti su liti.

Durante una notte dello scorso maggio la donna “esecutata” ha deciso di trasformarsi in piromane: ha indossato un giubbotto scuro e un cappellino calato sulla fronte, si è avvicinata all’ufficio di lavoro del contentendente imprenditore, ha spaccato un vetro ed ha gettato all’interno liquido infiammabile. Quindi ha appiccato il fuoco. Infine si è allontanata, ritenendo di aver concluso l’azione senza essere stata vista da alcuno.

In realtà, quella notte, qualcuno l’ha notata aggirarsi intorno all’ufficio, che si trova nella città della torretta, e quando l’imprenditore danneggiato dal raid incendiario ha denunciato il fatto, alcuni testimoni hanno descritto alla polizia gli abiti e la corporatura della persona sospetta. Dal canto suo, l’uomo ha riferito agli agenti della squadra mobile che con la donna di origini romane aveva un contenzioso legale legato alla procedura di sfratto e alle liti che ne erano scaturite.

La polizia savonese ha avviato le indagini del caso e ovviamente ha chiesto alla donna la sua versione dei fatti. Lei ha negato di essere stata a Savona la notte dell’incendio, affermando invece di essere stata a Rapallo dai genitori. Ma il racconto non ha trovato conferme nei transiti autostradali e nelle celle telefoniche posti sotto esame dagli inquirenti; questi ultimi, anzi, hanno svolto immediatamente una pequisizione nell’auto della donna, una Innocenti Mini, al cui interno hanno rinvenuto un cappello e un giubbotto con una manica bruciacchiata.

Successive verifiche hanno dimostrato ulteriormente che la quarantasettenne era a Savona al momento del rogo, identificandola come l’improvvisata piromane che ceduto all’impulso della vendetta, intollerante alle pratiche di estromissione dall’immobile che aveva perso con la vendita pubblica. Al termine degli accertamenti, la polizia ha chiesto all’autorità giudiziaria che la donna fosse sottoposta a misura cautelare per incendio doloso e minacce. E il gip del tribunale di Savona, Emilio Fois, nei giorni scorsi ha emesso un’ordinanza con cui la sottopone all’obbligo di dimora nel Comune di Giusvalla. La quarantasettenne continuerà ad occupare l’alloggio conteso, in località Linari: il nuovo proprietario dovrà attendere la conclusione della contesa giudiziaria per prenderne possesso.

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