Lettera al direttore

Tariffe trasporto pubblico: lettera all’Acts

Il motivo della mia mail è quello di fare qualche osservazione mentre prendo atto della dissuasività delle nuove tariffe Acts nei confronti dei cittadini di serie B che abitano in zona blu e dintorni. Mi riferisco a questo documento: http://www.acts.it/public/sistema_tariffario.pdf.

Abito ad Altare che è nella stessa zona di Spotorno; per arrivare a Spotorno bisogna obbligatoriamente passare da Savona, zona rosa; quindi (correggetemi se sbaglio) si attraversano DUE zone, anche se i punti di partenza e di arrivo sono nella stessa. Non mi turba tanto che per quel viaggio (circa 32 km) si spendano 2,10 euro (anzi la situazione migliora rispetto al passato in cui si dovevano acquistare due biglietti, sebbene non abbia mai l’esigenza di andare a Spotorno), quanto che la tariffa per il viaggio Altare-Carcare (6 km) sia identica. Che senso ha che Altare e Spotorno siano nella stessa zona?

Che senso ha l’euro di differenza tra l’attuale biglietto Altare-Carcare (tariffa 2 – 1,10 euro) e quello del nuovo piano (2 zone, 2,10 euro)? Lo giustifico solo se il prossimo passo sarà tagliare Altare definitivamente fuori dai tragitti ACTS quando nessuno nel paese userà più l’autobus per andare a scuola, al lavoro, al mercato nei paesi vicini. Anche se non credo che il vantaggio di usare la tangenziale sarebbe, scusate il gioco di parole, poi così tangibile, ma non conduco autobus per mestiere e potrei sbagliare.

Sostanzialmente ho forti obiezioni alla differenza di prezzo irragionevole tra i viaggi interni a una zona e quelli tra zone diverse, che penalizza molto chi abita in una zona priva di particolari punti di interesse, e Altare in particolare per la sua natura di luogo di confine: Vispa (Carcare) e Cadibona (Quiliano), i paesi (frazioni) confinanti lungo la linea Savona-Cairo, la più frequentata, sono in zone diverse (anche se distano 2-4 km); e uno studente del liceo di Carcare che abitasse a Cadibona sarebbe costretto alla zona gialla perché attraverserebbe tre zone (nello spazio di 9 km).

Queste anomalìe sono troppo evidenti per farmi mettere il cuore in pace come se fosse un semplice aumento fisiologico dei prezzi. Se proprio si vuole restare sul sistema a zone, queste zone andrebbero riviste (mi pare assurdo tra l’altro che siano concentriche) o alcune zone (come quella blu, che è una sottilissima striscia di terra) dovrebbero avere un trattamento differente (perché la differenza tra 1-1,30 e 2,10 è TANTA, soprattutto per chi usa l’autobus perché non può permettersi altri mezzi di trasporto; non è il mio caso, ma forse lo è per tante facce con cui condivido il viaggio tutti i giorni).

Una critica un po’ più faceta è sulla scelta dei colori delle zone, che avrebbero potuto essere ben più allegri. Ma magari è questione di costo dei pigmenti e non metto becco. Grazie dell’attenzione.

Matteo Steccolini

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