IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Meno cinema e teatro per gli italiani, ma più calcio e concerti

In tempo di crisi gli italiani vanno meno al cinema o al teatro, ma non riununciano a concerti e partite di calcio. In linea generale però, nel primo semestre del 2008 è diminuita la spesa complessiva degli italiani per quanto riguarda il settore ‘divertimento e spettacoli’. A confermare questa tendenza, i dati forniti dall’Ufficio Statistica della Siae, che hanno evidenziato una diminuzione del 4,80% rispetto ai primi sei mesi del 2007. Il pubblico, quindi, ha speso 1 miliardo e 509 milioni di euro.

La minor spesa degli italiani per quello che riguarda “la fruizione di spettacoli – ha sottolineato il presidente della Siae, Giorgio Assumma – si allinea con la diminuzione avvertita per i beni di prima necessità come pasta e pane. Questo vuol dire che la popolazione considera lo spettacolo un bene essenziale. Se a questo aggiungiamo che la spesa aumenta in settori come commedia musicale, concerti di musica leggera, calcio e parchi divertimento, possiamo capire che in un periodo di crisi la gente non si allontana dallo spettacolo, o si allontana solo in parte, preferendo comunque le cose più leggere”.

In particolare, nei primi sei mesi del 2008 desta preoccupazione la crisi del teatro di prosa (-21,34% rispetto al primo semestre 2007) e del comparto ‘arte varia’ (-26,64%), a fronte di un aumento per la lirica del 5,32% e per il balletto del 5,54%. Le attività teatrali (comprendenti teatro di prosa, lirica, rivista e commedia musicale, balletto, burattini e marionette, circo ed arte varia), hanno registrato una spesa complessiva di 186 milioni di euro (-14,01% rispetto al primo semestre 2007). Buono invece l’andamento dei concerti (117 milioni di euro, +13,90%), con indicatori positivi in tutti i settori, dai concerti di musica leggera (+15,24%), a quelli di musica classica (+9,10%), nonché di musica jazz (+6,23%).

Il settore in cui gli italiani spendono di più resta comunque quello del “ballo e concertini”, con una spesa di 504 milioni di euro (che segna un -2,85% rispetto al primo semestre 2007), seguito dal cinema, con 346 milioni di euro (qui il decremento della spesa è maggiore -8,42%). Alle prese con la crisi economico-finanziaria, si registra un notevole aumento di presenze (+9,61%) agli spettacoli ad ingresso libero (come concerti in piazza, concertini nei piano bar, discoteche con consumazione facoltativa), a fronte di una flessione degli ingressi a pagamento (-4,38%). Nello sport, cresce il predominio del calcio.

I dati presentati dalla Siae relativi allo sport confermano come, a fronte di un modesto aumento dell’1,68% della spesa complessiva (171 milioni di euro), vada rilevato il notevole incremento del calcio (+18,15%), mentre è fortemente diminuita la spesa per tutti gli altri tipi di sport. Rilevazioni negative anche per il genere ‘mostre’ (-17,16% con una spesa di 62 milioni di euro) e per le attività con più generi di spettacoli, quali fiere e sagre (-17,02%, con una spesa di 26 milioni di euro). Per quanto riguarda le città, anche a Roma nel primo semestre 2008 si nota una tendenza negativa. In particolare la spesa complessiva del pubblico scende di 5,4%, gli ingressi del 5,1% e il volume d’affari del 5,7%.
Nonostante il calo delle spese, se raffrontata alle realtà di altri città italiane, quella della Capitale detiene comunque il primato nei settori del cinema, del teatro, dello sport e delle mostre, cedendo il passo a Milano solo per quanto riguarda i concerti e l’attività di ballo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.