Lettera al direttore

Cairo Montenotte: “28+8 = 36”

A seguito degli articoli pubblicati a mezzo stampa e quanto approvato nel Consiglio Comunale del 27.10.2008 quale coordinatore del Comune di Cairo Montenotte di Forza Italia sono d’accordo che il comune di Cairo Montenotte debba dare risposta alle esigenze portuali ma anche alle richieste delle piccole e medie aziende per incrementare il numero degli occupati e contribuire allo sviluppo dell’economia locale.

Le aree destinate alla logistica retro-portuale richiedono:
1. Facile viabilità che non interferisca con la rete viaria urbana per evitare congestionamento, garantire l’ambiente e la sicurezza.
2. Grandi spazi per la costruzione di grandi magazzini ed ampi piazzali di deposito e manovra.

Le aree destinate alle piccole e medie aziende richiedono:
3. Il massimo della concentrazione per facilitare e razionalizzare le infrastrutture quali strade interne ai lotti, energia elettrica, gas, acqua, reti telefoniche e telematiche, reti di scarico acque bianche e nere.

Molto spesso i comuni provvedono direttamente o promuovono la infrastrutturazione delle aree per incentivare l’insediamento degli artigiani e delle piccole imprese che da sole non sono in grado di affrontare le complesse ed onerose opere necessarie per la preparazione degli insediamenti. Il comune di Cairo Montenotte disconosce le esigenze di cui sopra e
approva la variante al piano regolatore per una “serie di lotti individuati a macchia di leopardo” per 250-300 mila mq.

In questo modo non si risponde alle richieste delle piccole e medie imprese tantomeno a quelle dell’autorità portuale di Savona che richiederebbe la disponibilità di 500-600 mila mq. E’ paradossale che il comune di Cairo Montenotte voglia perpetrare un gravissimo e macroscopico errore in cui si sono imbattute le amministrazioni passate che approvarono ben 28 aree industriali nel nostro territorio – altro che macchia di leopardo!

La nuova amministrazione comunale non aveva come slogan “per Cairo si può fare di più”? Forse fare di più si intende aumentare di 28+8 (le nuove aree industriale approvate dal Consiglio Comunale il 21.10.2008) = 36 aree industriali. Che forsennata gestione del territorio!! Non sarebbe difficile imparare dai molti comuni piemontesi e di altre regioni, anche quelli collinari, dove si trova un cartello indicatore: Zona industriale n°1 – Zona industriale n°2. Vi immaginate la cartellonistica cairese con la numerazione della Zona industriale n°38. Alcune altre osservazioni: le aree prescelte sono “incastonate a ridosso dei complessi immobiliari”… Senza commento.

Noticina: l’area a ridosso della tangenziale della Strada Provinciale n°29 è rimasto l’unico spazio libero in zona centrale dove potrebbe essere realizzata un piazza con grande parcheggio utilizzabile in occasioni di eventi che richiamano a Cairo migliaia di persone e che devono parcheggiare a chilometri di distanza. Quell’area potrebbe in futuro ospitare un centro esposizioni come avviene a Savona ma anche in piccoli comuni come Bormida, potrebbe essere collegata al centro cittadino con passerella pedonale e sottopasso ferroviario come già ipotizzato in passato.

Certo un’amministrazione dovrebbe guardare lontano, ma il provvedimento assunto è l’esempio di miopia ed incompetenza nella programmazione urbanistica. Per Cairo si dovrebbe fare di più…


Massimiliano Del Carretto,
Coordinatore di Forza Italia Cairo Montenotte

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