Animali selvatici in difficoltà per il gelo - IVG.it

Animali selvatici in difficoltà per il gelo

Storni nella neve

[thumb:9825:l]Savona. Gelo e neve sono arrivati anche per gli animali selvatici, alcuni dei quali rischiano di morire: con il calo della temperatura, il bilancio energetico richiede un aumento di cibo che spesso i soggetti meno intraprendenti o già debilitati non trovano. Per questo la Protezione Animali savonese lancia un appello a quanti amano gli animali liberi ad offrire loro cibo per far fronte alla penuria di risorse alimentari e alla necessità di calorie supplementari.

Nello stesso tempo l’Enpa condanna il divieto di dare cibo ai selvatici di molti Comuni (da Savona ad Alassio, da Cairo a Vado Ligure), che giudica inadatto a limitare il numero dei volatili come colombi e gabbiani. L’associazione animalista chiede invece che il divieto venga abolito e sostituito da una regolamentazione dell’attività.

Per aiutare gli animali dei boschi, l’Enpa, che mette a disposizione anche nidi artificiali e mangiatoie, propone ai cittadini di distribuire cibo sui davanzali delle finestre e nei giardini privati e condominali, curando però di non arrecare disturbo ai vicini. I più intrepidi e motivati potranno recarsi nel folto dei boschi, neve permettendo, per depositare ortaggi tuberi e sale, utilissimi per cinghiali, daini e caprioli, che vengono così tenuti lontano dalle coltivazioni.

Questo il “menù” per le varie specie di volatili presenti in città e nelle campagne. Cinciallegre: arachidi. Picchi: carne cruda. Passeri e merli: pane secco sbriciolato e piccole granaglie. Merli e pettirossi: croste di formaggio tagliate a piccoli cubetti. Tordi, storni e pettirossi: frutta fresca. Fringuelli e capinere: semi di girasole, fiocchi di cereali, dolci sminuzzati. Colombi e tortore: granaglie e riso.

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