Cronaca

Albenga, consigliere comunale arrestato per false fideiussioni

capelllo

[thumb:9586:l]Albenga. E’ finito in carcere per un giro di false fideiussioni assicurative D.C., 40 anni, architetto, consigliere del Pd nel Comune di Albenga ed ex sindaco di Ortovero. L’architetto, accusato di aver trasmesso alle amministrazioni comunali documenti falsi per conto di imprese edili in modo da garantire la copertura finalizzata al pagamento degli oneri di urbanizzazione, la scorsa estate è entrato nel mirino della Procura della Repubblica di Savona per il reato di esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Per evitare i costi del rilascio delle garanzie economiche, in sostanza il consigliere comunale, nella sua veste di tecnico, avrebbe prodotto documenti contraffatti, in violazione alla normativa bancaria e senza autorizzazioni. La polizia giudiziaria ha vagliato le pratiche nelle quali D.C. compare a vario titolo al servizio dei privati negli ultimi quattro anni. Nella mattina una perquisizione lampo nello studio tecnico del professionista, in Regione Bagnoli, e l’arresto eseguito dagli agenti del commissariato di polizia di Alassio.

Uno scossone per la giunta ingauna, dopo le polemiche che appena tre mesi fa avevano investito lo stesso consigliere di maggioranza, il quale però si è sempre detto estraneo a violazioni giuridiche, rifiutandosi di rinunciare al mandato elettorale. Lo stesso D.C. – difeso dall’avvocato Vittorio Varalli – ha più volte ribadito che i propri clienti si sono rivolti alle compagnie assicurative per le fideiussioni, sostenendo di essersi limitato ad un ruolo da mediatore.

Insieme a D.C. è finita agli arresti anche M.M., donna trentaduenne di Borghetto Santo Spirito, che avrebbe aiutato l’architetto nell’attività di “passacarte” tra aziende e Comuni, che la pubblica accusa contesta come illecita. L’architetto si trova ora rinchiuso nel carcere savonese Sant’Agostino, mentre la donna è stata associata alla casa circondariale di Genova Pontedecimo. Entrambi saranno sottoposti giovedì prossimo all’interrogatorio di garanzia.

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