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Palazzo Chigi: il savonese Paolo Peluffo consigliere per la comunicazione

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Roma. Il savonese Paolo Peluffo è stato nominato oggi consigliere per le problematiche della comunicazione istituzionale e di servizio della Presidenza del Consiglio dei ministri. Peluffo lascia l’incarico di capo dipartimento per l’informazione e l’editoria della stessa Presidenza del Consiglio ricoperta dal 10 luglio del 2006.

Nato a Savona il 26 maggio del 1963, è sposato, ha tre figlie e vive a Roma. Ha prima conseguito la maturità classica nella città dove è nato, poi si è laureato in Storia della filosofia all’Università di Pisa, ed è anche “normalista” con il diploma della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Giornalista professionista, ha lavorato nella redazione economica de Il Messaggero (1986-1996). Negli stessi anni (dall’aprile del 1993, al maggio del 1994), è stato capo dell’Ufficio stampa e portavoce dell’allora presidente del consiglio, Carlo Azeglio Ciampi. Poi dal 1996 al 1999 ha fatto parte del Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici del Ministero del bilancio e – negli stessi anni – è stato anche responsabile della comunicazione del comitato strategico per l’introduzione dell’euro. Nel 1998 é stato nominato dirigente dello Stato al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della programmazione Economica.

Dal 1999 al 2006 è stato consigliere del presidente della Repubblica con l’incarico di direttore dell’Ufficio per la stampa e l’informazione. Era portavoce dell’allora capo dello Stato Ciampi, cui ha dedicato un volume biografico, ‘Carlo Azeglio Ciampi. L’uomo e il Presidenté (Rizzoli 2007). Il primo giugno del 2006 è stato nominato consigliere della Corte dei Conti. Tra gli altri incarichi ricoperti, quello di vicepresidente della Società Dante Alighieri, docente presso la Scuola superiore dell’amministrazione Civile del Ministero dell’Interno.

Dal 1997 al 1999 consigliere di amministrazione dell’imprenditorialità giovanile Spa. Nel 1999 è stato premiato con una menzione speciale della giuria del Premio Chianciano come miglior curatore di una autobiografia ‘Avventure di un economista. La mia storia, le mie idee, la nostra epoca’ (Laterza 1999).
E’, tra l’altro, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica e anche dell’Ordine pontificio di San Gregorio Magno.

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