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Finale Ligure: passeggiando sul set di Topi, la nuova mini-serie di Antonio Albanese foto

Lunedì nel tardo pomeriggio la mia personale incursione tra camerini e oggetti di scena

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“Stanno girando un film poliziesco davanti all’hotel Boncardo”. E’ questo il messaggio che mi è arrivato lunedì alle 16.18 mentre aspettavo l’autobus per andare a Finale dopo una giornata di lezioni al campus di Savona. Non rivelerò chi me lo ha inviato perché le fonti bisogna saperle proteggere come la mamma, ma vi anticipo che il messaggio successivo al mio “Davvero?!” recitava così “Si! È con Antonio Albanese e c’è anche la Rai”.

Finale Ligure: passeggiando sul set di Topi, la nuova mini-serie di Antonio Albanese

A questo punto curiosità ed entusiasmo erano le parole perfette per descrivere il mio stato d’animo in quel momento. Mi sono cominciate a passare per la testa mille idee come “Adesso appena arrivo scatto un sacco di foto” o “Mi metto a cercare Albanese e quando lo vedo faccio l’intervista della vita” o ancora “Chissà se riuscirò a veder girare una scena in diretta”.

Tutti questi pensieri mi facevano salire l’adrenalina a mille e poi uno silenzioso ma costante mi teneva coi piedi per terra, ed era questo: “Riuscirò ad arrivare in tempo o avranno già smontato tutto?”. Il turbinio di tutto ciò nella mia testa mi faceva agitare e con ragione, eravamo ancora a Vado!

Finalmente alle 17 superata Finalpia arriviamo alla fermata vicina al Boncardo, prendo trolley, zaino e scendo. La vista era molto promettente: una folla di gente, polizia e telecamere sparse un po’ ovunque. ho pensato “Ci siamo”. Davanti a me due carabinieri o meglio due uomini vestiti da carabinieri e una ragazza con loro, per così dire, “civile” che teneva in mano una paletta del traffico. Ho collegato subito che se non erano veri carabinieri (si poteva intuire dall’aspetto fisico) e come mi era stato riferito si trattava di un poliziesco, allora non potevano che essere attori o comparse.

Finale Ligure: passeggiando sul set di Topi, la nuova mini-serie di Antonio Albanese

Dopo pochi secondi noto una macchina anch’essa a prima vista dei carabinieri fare manovra ed entrare in un tratto di lungo mare transennato dove dentro c’era una lunga fila di camion e furgoni posteggiati sulla destra della strada. Osservando bene la macchina, una vecchia Alfa Romeo in forze ai carabinieri sì e no negli anni ’90, ho capito di essere davanti ad un vero e proprio oggetto di scena.

A questo punto, al culmine della mia libidine, decido di entrare nella parte transennata e farmi un giro. Noto tantissimi passanti come me e la paura di essere arrivato in ritardo si manifesta quando vedo alcuni addetti smontare le strumentazioni da ripresa e caricarle sui furgoni, potrebbe essere ma non mi do per vinto: scatto qualche foto ai camion della Rai e ai camerini degli attori dove, tra l’altro, sono attaccati alle porte i fogli con i nomi dei personaggi che interpretano, ero già contento di essere riuscito a fare qualche scatto.

Finale Ligure: passeggiando sul set di Topi, la nuova mini-serie di Antonio Albanese

Uscito dalla no fly zone mi faccio coraggio e decido di fermare un signore con un walkie-talkie attaccato ai passanti dei jeans per fargli qualche domanda, mi presento e gli chiedo cosa stanno facendo. La sua risposta è eloquente e conferma il mio timore iniziale: “Abbiamo appena finito di girare una scena di Topi, una nuova serie che uscirà sulla Rai prima dell’estate”. Non mi faccio prendere dallo sconforto e cerco di sfruttare questa conversazione improvvisata facendo qualche altra domanda: “Che scena avete girato? Perché Topi? Di cosa parla la serie?”. “Abbiamo girato una scena semplice, un uscita da un locale con i carabinieri. La serie si chiama così perché parla della vita da latitanti dei mafiosi, una vita appunto da topi come dice il gergo mafioso e noi ne raccontiamo una in forma un po’ più comica del solito”.

Con la comicità c’entrerà di sicuro Albanese, così gli chiedo se è vero che partecipa anche lui: “Certo, è regista e protagonista”. Ho ancora il tempo per un’ultima domanda e decido di spenderla chiedendogli come mai hanno scelto Finale come luogo dove girare la scena: “Avevamo bisogno di una località di mare e siccome la serie è interamente girata a Torino questo era uno dei posti più vicini”.

Mi congedo e torno a casa, nonostante tutto, felice di aver raccolto abbastanza materiale su cui scrivere un pezzo e di essermi fatto una passeggiatina dentro un set cinematografico, anche se mentre lo stavano smantellando.

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